A Bologna il ritiro spirituale del movimento «Madri in preghiera»

15 dicembre 2025

Il 13 dicembre, a Bologna, si è svolta la giornata di rinnovamento spirituale delle comunità del movimento «Madri in preghiera» del Nord Italia. All’incontro hanno partecipato circa 70 donne, rappresentanti di diverse comunità provenienti da varie città settentrionali, in particolare da Milano, Trento, Parma, Reggio Emilia, Modena, Carpi, Ferrara, Rovigo, Bologna, Mantova, nonché da Nola, nel Sud Italia.

A Bologna il ritiro spirituale del movimento «Madri in preghiera»

Un cammino di preghiera verso il Santuario della Madonna di San Luca

Giunte a Bologna, le partecipanti hanno intrapreso un pellegrinaggio al Santuario della Madonna di San Luca. All’inizio della giornata, le partecipanti sono state accolte dal responsabile dell’Ufficio Pastorale dell’Esarcato Apostolico e direttore spirituale del movimento, Rev. Don Vasyl Verbytskyi, nonché dall’amministratore della parrocchia di San Michele a Bologna e Protopresbitero del Distretto pastorale di Firenze—Bologna, Rev. Don Mykhailo Boyko.

La Santa Liturgia e la missione della madre cristiana

Prima della Divina Liturgia, don Mykhailo Boyko ha illustrato la storia del Santuario della Madonna di San Luca e il suo significato per la città di Bologna e per i numerosi pellegrini.

Successivamente è stata celebrata la Santa Liturgia, alla quale ha partecipato anche mons. Andrea Caniato, responsabile per la pastorale dei migranti nell’Arcidiocesi di Bologna.

Nell’omelia, don Vasyl ha richiamato l’attenzione sulla missione particolare della madre nella vita cristiana, soprattutto in tempo di guerra. Ha sottolineato che la madre è la «prima casa della pace», e che la sua preghiera rappresenta un forte sostegno spirituale per i figli, la famiglia e l’intero popolo. Il predicatore ha delineato quattro caratteristiche della madre cristiana:

• la madre che persevera nella preghiera;

• la madre che unisce;

• la madre che si affida a Dio;

• la madre che benedice il futuro.

L’immagine della Beata Vergine Maria ai piedi della croce è stata proposta come esempio di fede materna perseverante e di speranza che conduce, attraverso la sofferenza, alla risurrezione.

È stato sottolineato che la preghiera materna è sempre rivolta al futuro: al ritorno dei figli, alla ricostruzione delle case e alla guarigione del popolo.

Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico

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