A Brescia è stata istituita una parrocchia personale dell’Esarcato Apostolico

2 giugno 2026

Domenica 31 maggio, a Brescia, si è svolto un evento storico per gli ucraini cattolici di rito bizantino in Italia: l’erezione di una parrocchia personale.

A Brescia è stata istituita una parrocchia personale dell’Esarcato Apostolico

La Divina Liturgia è stata presieduta da Sua Ecc. Rev.ma Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia. Prima dell’inizio della celebrazione sono stati proclamati solennemente due decreti: quello relativo all’erezione della parrocchia e quello riguardante la nomina del suo amministratore, Rev. Don Yuriy Yulian Skaskiv.

Alla celebrazione hanno preso parte i sacerdoti del Distretto pastorale di Milano e di altre città d’Italia. Tra loro erano presenti Rev. Don Volodymyr Misterman, protopresbitero del Distretto pastorale di Milano, Rev. Don Yaroslav Morykot, collaboratore pastorale della parrocchia di Brescia, e i sacerdoti che negli ultimi 26 anni hanno svolto il servizio pastorale a favore della comunità ucraina di Brescia: Rev. Don Avhustyn Babiak di Trento, Rev. Don Vasyl Marchuk di Bergamo e Rev. Don Vasyl Filiak di Borgomanero.

Alla celebrazione si sono uniti anche Rev. Don Vasyl Kysheniuk, protopresbitero del Distretto pastorale di Venezia, Rev. Don Marko Semehen, rettore della Basilica di Santa Sofia a Roma, Mons. Andriy Yevchuk, officiale della Segreteria di Stato della Santa Sede, Rev. Don Marian Lemchuk, rettore della rettoria della Presentazione della Santissima Madre di Dio a Santa Maria Capua Vetere, Rev. Don Liubomyr Kostiuk, parroco della parrocchia della Madre di Dio di Zhyrovyci e dei santi martiri Sergio e Bacco a Roma, Rev. Don Ivan Vintoniak, sacerdote della comunità di Mantova, e altri sacerdoti.

Tra gli ospiti d’onore erano presenti alcuni rappresentanti della diocesi di Brescia: Rev. Don Roberto Ferranti, direttore dell’Ufficio Migrantes, Rev. Don Andrea Zanni, coordinatore delle cappellanie etniche e cappellano per la pastorale dei migranti, insieme ad altri sacerdoti impegnati nel servizio pastorale a favore dei migranti nella città di Brescia.

L’accompagnamento liturgico della Divina Liturgia è stato curato dal coro della parrocchia ucraina di Brescia. Insieme al clero, alla celebrazione hanno partecipato numerosi fedeli, che hanno condiviso la gioia di questo importante evento nella vita della comunità ucraina.

Durante la Liturgia, il vescovo Hryhoriy Komar ha rivolto ai fedeli l’omelia, sottolineando il significato della comunità ecclesiale, dell’unità nella fede e della responsabilità di ciascuno nello sviluppo della vita parrocchiale. «Oggi, nella festa di Tutti i Santi, la Chiesa orienta il nostro sguardo verso la grande comunità di coloro che, con la loro vita, hanno testimoniato la fedeltà a Dio. Preghiamo per la nostra parrocchia, per i suoi pastori, per tutti i fedeli che formano questa famiglia ecclesiale, e chiediamo al Signore di benedirci nel cammino verso la santità», ha affermato il vescovo.

Nel suo sermone, egli ha evidenziato che la santità non è un privilegio riservato ad alcuni, ma una vocazione rivolta a ogni persona. Secondo il vescovo, i cristiani sono chiamati non solo ad ammirare l’esempio dei santi, ma anche a seguirlo nella vita quotidiana. «Spesso, quando sentiamo la parola ”santità”, ci sembra che essa riguardi soltanto persone particolari, coloro che la Chiesa ha già glorificato tra i santi. Tuttavia, la Parola di Dio ci ricorda che la volontà di Dio è la santificazione di ciascuno di noi. Il Signore chiama alla santità non solo alcuni eletti, ma tutti i suoi figli», ha sottolineato il vescovo.

Il predicatore ha inoltre ricordato che i santi erano persone comuni, che hanno vissuto difficoltà, prove e lotte, ma hanno saputo aprire il cuore a Dio. «I santi non erano persone senza peccato. Anche loro hanno attraversato difficoltà, cadute, lotte e prove. Tuttavia, hanno trovato nel loro cuore un posto per Dio, gli hanno permesso di agire nella loro vita e non si sono vergognati di riconoscere Cristo davanti agli uomini», ha detto il vescovo Hryhoriy.

Proseguendo l’omelia, ha richiamato il significato profondo della santità nella vita del cristiano: «La santità è collaborazione dell’uomo con la grazia di Dio, apertura all’azione dello Spirito Santo. Non a caso, nelle icone i santi sono raffigurati con l’aureola attorno al capo. Non si tratta della loro luce personale, ma della luce della presenza di Dio, che ha illuminato la loro vita ed è diventata visibile agli altri», ha affermato.

Mons. Hryhoriy ha osservato che la Chiesa venera i santi non solo come figure del passato, ma soprattutto come indicazione di cammino per i cristiani di oggi: «La Chiesa venera i santi non soltanto perché li ammiriamo, ma per mostrarci la strada. Essi testimoniano che la santità è possibile. Se loro hanno saputo rispondere alla chiamata di Dio, possiamo farlo anche noi», ha sottolineato il predicatore.

Il vescovo ha invitato i fedeli a non avere paura di cercare la santità nella vita quotidiana, aprendo il cuore alla grazia di Dio e seguendo l’esempio dei santi. Un’attenzione particolare, nell’omelia, è stata dedicata alla vocazione personale di ciascuno alla santità: «Ognuno ha la propria strada verso la santità. Non esiste un unico modello o schema. Il Signore conduce ciascuno per un sentiero particolare. La santità si manifesta nella fedeltà, nel servizio al prossimo, nell’apertura del cuore, nella capacità di amare e di sacrificarsi per gli altri», ha affermato.

In conclusione, il vescovo ha incoraggiato i fedeli a scoprire la presenza di Dio nella vita quotidiana, attraverso il fedele compimento dei propri doveri e il servizio al prossimo. Al termine della celebrazione, l’amministratore della parrocchia, don Yuriy Yulian Skaskiv, ha ringraziato il vescovo, tutti i sacerdoti e i fedeli per la preghiera comune e la presenza. Ha inoltre ricordato i pastori che, in diversi periodi, hanno servito la comunità ucraina di Brescia e contribuito alla sua crescita spirituale.

Ufficio Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico

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