A Cagliari è stata fondata la parrocchia personale dell’Esarcato Apostolico

3 marzo 2026

Domenica 1 ° marzo 2026 si è svolto un evento importante per la comunità ucraina della città di Cagliari, in Sardegna. In questo giorno è stata canonicamente eretta la parrocchia personale di San Demetrio dell’Esarcato Apostolico in Italia, con sede nella città di Cagliari. Amministratore della nuova parrocchia è stato nominato il sacerdote Rev. Don Bohdan Markhevka.

A Cagliari è stata fondata la parrocchia personale dell’Esarcato Apostolico

La Divina Liturgia è stata presieduta dall’Amministratore Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia, mons. Hryhoriy Komar, concelebrante con l’Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Giuseppe Baturi.

Alla celebrazione hanno preso parte anche: il cancelliere dell’Esarcato Apostolico Rev. Don Ihor Halei; il protopresbitero del Distretto pastorale di Roma Rev. Don Vasyl Hushuvatyi; il direttore dell’Ufficio per la pastorale giovanile Rev. Don Sviatoslav Tytuliak; il cappellano della comunità di Sassari Rev. Don Vitaliy Dziuba; il sacerdote locale Rev. Don Bohdan Markhevka e il diacono Bohdan Krynytskyi.

Erano inoltre presenti i rappresentanti dell’Arcidiocesi di Cagliari: Vicario generale Mons. Ferdinando Caschili; parroco e rettore del Santuario di Nostra Signora di Bonaria Eugenio Caramia; vice cancelliere dell’Arcidiocesi di Cagliari Rev. Don Cristiano Piseddu; Direttore dell’Ufficio per i Migranti, Diacono Enrico Porru; rettore della chiesa San Antonio Abate, mons. Fabrizio Porcella; Parroco della comunità di Santa Giusta Vergine Martire a Gesico Rev. Don Efisio Zara.

Prima dell’inizio della celebrazione sono stati letti i decreti di erezione della parrocchia di San Demetrio presso la chiesa di Santa Restituta a Cagliari e di nomina di don Bohdan Markhevka quale amministratore della nuova parrocchia.


Dopo la lettura dei decreti è iniziata la Divina Liturgia. Nella sua omelia mons. Hryhoriy, riflettendo sul brano evangelico della guarigione del paralitico a Cafarnao, ha sottolineato come il peccato possa rendere l’uomo spiritualmente paralizzato. Tuttavia, secondo il vescovo, Gesù è venuto per liberarci dal peccato, diventare veramente liberi ed essere guariti.

«Il Signore ha restituito al paralitico non solo la salute fisica — la capacità di camminare — ma anche quella spirituale, donandogli il perdono dei peccati. Questa guarigione è ancora più importante di quella del corpo. Non è stata facile, perché per poter dire: ”Figlio, ti sono perdonati i tuoi peccati”, il Signore ha accettato la morte sulla croce. Proprio la sua morte vivificante è la fonte del perdono dei nostri peccati. Il perdono è il frutto del grande sacrificio che il Signore ha offerto sul Golgota», ha affermato mons. Hryhoriy.

L’Amministratore Apostolico ha inoltre sottolineato che il tempo della Quaresima è un’occasione speciale per avvicinarsi a Cristo, lasciare il proprio peccato, ricevere il perdono e la benedizione di Dio.

«Spesso ci chiediamo come il Signore guardi a noi, peccatori, perché ognuno di noi porta le proprie colpe. Temiamo la sua ira o il suo giudizio. Ma la Chiesa ci insegna che Dio si oppone al peccato, ma è misericordioso verso il peccatore che si pente. In questo brano evangelico il Signore si rivolge al paralitico dicendo: ”Figlio”. Questo ci ricorda che, qualunque sia il nostro peccato, non cessiamo mai di essere figli di Dio. Per il Signore è una grande gioia dirci: ”Figlio, figlia, ti sono perdonati i tuoi peccati”. E continua a pronunciare queste parole ogni volta che ci accostiamo al sacramento della Confessione», ha detto il vescovo.

Al termine della Liturgia mons. Giuseppe Baturi si è rivolto a mons. Hryhoriy e ai fedeli con parole di vicinanza, assicurando che la Chiesa di Cagliari prega per l’Ucraina e per il suo popolo, chiedendo al Signore il dono della pace. Ha inoltre sottolineato l’importanza della nuova parrocchia per il bene e lo sviluppo della comunità ucraina nella città.

Mons. Hryhoriy ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento importante, esprimendo in particolare gratitudine a mons. Giuseppe Baturi per il sostegno e la collaborazione. Ha inoltre invitato i fedeli a frequentare spesso il tempio, a pregare gli uni per gli altri e a chiedere la benedizione di Dio per il popolo ucraino.

Anche don Bohdan ha espresso parole di gratitudine, ringraziando i vescovi per la loro paterna cura, la preghiera e il sostegno. Ha sottolineato che la nuova parrocchia ha ricevuto una grande fiducia da parte della Chiesa e che la comunità farà tutto il possibile per crescere nella fede e sviluppare la vita parrocchiale.

In ricordo di questo importante evento i parrocchiani hanno donato ai vescovi un’icona della Santissima Madre di Dio, assicurando la loro preghiera affinché la Vergine accompagni sempre il loro servizio pastorale.

I parrocchiani Yuriy e Kateryna hanno condiviso il loro commento sull’evento:

«Molti ucraini provenienti da diverse parti della Sardegna sono venuti a condividere la gioia della creazione della parrocchia ucraina a Cagliari. In questi tempi difficili per la nostra patria, nel tempio preghiamo per le persone a noi care, per i nostri soldati e per l’Ucraina. Per noi laici questo evento è molto importante, perché la preghiera comune unisce spiritualmente e riempie i nostri cuori di amore.

Siamo profondamente grati all’Esarcato Apostolico, all’Arcidiocesi di Cagliari e a tutti coloro che hanno contribuito alla nascita della parrocchia su questa meravigliosa isola. Un ringraziamento speciale va a don Bohdan e a sua moglie Solomiya per il loro servizio dedicato, così come a tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione della celebrazione. Continuiamo a pregare per la pace nella nostra patria e crediamo che la luce vincerà sulle tenebre».

Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico

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