A Milano si è svolta la Giornata della gioventù ucraina sul tema «Ricostruisci la mia Chiesa»
6 giugno 2026
In un tempo in cui la guerra costringe molti giovani ucraini a costruire la propria vita lontano dalla terra natale, assumono un significato particolare gli incontri che aiutano a non perdere se stessi, la propria fede e il senso di appartenenza alla grande comunità ucraina.

Proprio questo è stata la Giornata della gioventù ucraina in Italia, che il 1 ° e il 2 giugno ha riunito a Milano giovani provenienti da diverse regioni del Paese per vivere momenti di preghiera, condivisione e ricerca comune di risposte alle sfide del nostro tempo.
La Giornata della gioventù ucraina in Italia è ormai diventata una bella tradizione per i giovani dell’Esarcato Apostolico. Il primo incontro si è svolto nel 2023 a Roma. Da allora i giovani ucraini si sono ritrovati in diverse città, tra cui Pompei, e hanno preso parte anche alla Giornata Mondiale della Gioventù a Lisbona e a Roma.
Quest’anno il luogo dell’incontro è stato Milano, che ha accolto oltre 110 giovani tra i 18 e i 35 anni, provenienti da diverse parti d’Italia. Al Forum hanno partecipato anche sacerdoti, seminaristi e rappresentanti della vita consacrata, con la presenza dell’Amministratore Apostolico dell’Esarcato Apostolico in Italia, S. E. Rev.ma Hryhoriy Komar.
Il tema dell’incontro di quest’anno è stato particolarmente profondo e simbolico, ispirato alla figura di san Francesco d’Assisi. San Francesco, uno dei santi più conosciuti della Chiesa cattolica e fondatore dell’Ordine francescano, rinunciò alla ricchezza e ai privilegi per vivere nella semplicità e al servizio di Dio. Un momento decisivo della sua vita fu la preghiera davanti al Crocifisso nella chiesetta di San Damiano, allora in rovina, dove udì le parole di Cristo: «Francesco, va’ e ripara la mia Chiesa».
All’inizio il santo comprese questo invito in senso letterale e iniziò a restaurare chiese rovinate. In seguito, però, ne colse il significato più profondo: il rinnovamento della fede e della vita spirituale delle persone. Per questo il motto principale del Forum è stato: «Ricostruisci la mia Chiesa». Per la gioventù ucraina di oggi queste parole hanno assunto un significato particolare. Nel contesto della guerra, delle sfide sociali e della quotidiana lotta per il futuro dell’Ucraina, esse sono diventate un richiamo a ricostruire non solo città ed edifici distrutti, ma prima di tutto i cuori, le relazioni e la vita spirituale.
Gli organizzatori hanno creato uno spazio in cui i giovani hanno potuto comunicare apertamente, condividere la propria esperienza, porre domande importanti e cercare insieme delle risposte. Per molti partecipanti il Forum è stato un’occasione attesa per ritrovare vecchi amici e stringere nuove conoscenze con persone che condividono gli stessi valori.
L’incontro si è aperto con la benedizione di S. E. R. Mons. Hryhoriy Komar. Nel suo saluto iniziale, il Vescovo ha sottolineato l’importanza della partecipazione attiva dei giovani alla vita della Chiesa e ha invitato i presenti a non avere paura di rispondere alla chiamata di Dio nella propria vita.
L’apertura del Forum è stata guidata da Rev. Don Ivan Vysochanskyi e da Olia Kruhlii, che hanno preparato un programma ricco di contenuti e hanno accompagnato i giovani durante queste giornate. Il programma è stato intenso e dinamico. Uno dei primi momenti significativi è stato il workshop tematico, durante il quale i partecipanti hanno lavorato in gruppi, si sono confrontati sulle sfide attuali della gioventù e hanno cercato modi concreti per vivere l’invito «Ricostruisci la mia Chiesa» nella quotidianità.
Durante il programma serale, i giovani hanno partecipato a una catechesi tenuta da Rev. Don Volodymyr Misterman, protopresbitero del Distretto pastorale di Milano. Riflettendo sul tema del Forum, il sacerdote ha sottolineato che Dio guida la persona attraverso circostanze e incontri concreti, che non sono mai casuali: «Quando Dio prepara qualcosa, sa quando farlo, dove farlo e con chi farlo. Il Signore ama comunicare con i suoi figli attraverso segni, eventi e incontri», ha affermato il sacerdote.
Secondo le sue parole, proprio per questo l’esempio di san Francesco d’Assisi, vissuto sulla terra italiana più di otto secoli fa, rimane attuale anche oggi e aiuta i giovani a scoprire la propria vocazione e a rispondere agli inviti di Dio nel mondo contemporaneo.
La serata è proseguita con una veglia di preghiera giovanile guidata dai membri del gruppo cristiano «Popryvse» dall’Ucraina: Rev. Don Stepan Myshkovskyi e Marta Khovan. Attraverso la preghiera, il canto e le testimonianze personali, hanno aiutato i partecipanti a vivere più profondamente il tema del Forum e ad aprirsi alla presenza di Dio nella propria vita.
Particolarmente toccante è stato il momento della preghiera personale e della riflessione. I partecipanti hanno avuto la possibilità, nel silenzio, di affidare a Dio le proprie intenzioni, preoccupazioni e sfide di vita, scrivendole su dei fogli e deponendole accanto alle candele accese. Questo momento spirituale si è concluso con la benedizione individuale: ogni partecipante si è avvicinato ai sacerdoti per ricevere una preghiera e una benedizione. Per molti è stato uno dei momenti più profondi ed emozionanti del Forum.
Il secondo giorno è iniziato con la Divina Liturgia presieduta dal vescovo Hryhoriy. Durante la celebrazione, egli si è rivolto ai giovani con una riflessione sul significato centrale del Forum: «La Chiesa non è soltanto custode delle nostre tradizioni, dei nostri riti o dei nostri canti. La Chiesa è il luogo dell’incontro con Cristo, il luogo in cui incontriamo il Signore risorto. Ricostruire la Chiesa significa vivere una vita spirituale, incontrare il Signore nella Santissima Eucaristia, sperimentare il suo amore misericordioso nel Sacramento della Confessione e lodare Dio nella comunità dei fratelli e delle sorelle», ha sottolineato.
Particolarmente incisivo è stato il suo invito ai giovani: «Ricostruiscila dentro di te. Nel tuo cuore». Queste parole sono diventate una sorta di sintesi dell’intero Forum e un promemoria del fatto che il vero rinnovamento della Chiesa inizia dall’incontro personale dell’uomo con Dio.
Dopo la Divina Liturgia, i partecipanti hanno vissuto un altro momento speciale del Forum: il concerto del gruppo cristiano «Popryvse», molto atteso dai giovani durante tutto l’incontro. I partecipanti hanno cantato insieme le canzoni conosciute, ballato e ringraziato i musicisti con lunghi applausi per l’atmosfera creata. Il concerto è stato una conclusione gioiosa della due giorni e ha ricordato ancora una volta che la fede può essere viva, sincera e piena di gioia.
Un contributo importante alla preparazione e allo svolgimento del Forum è stato offerto da Rev. Don Ihor Krupa, sacerdote della comunità ucraina di San Giosafat a Milano. Fin dall’inizio egli ha sostenuto attivamente la realizzazione di questa iniziativa e ne ha favorito lo svolgimento. Grazie all’accoglienza della comunità locale, i partecipanti hanno potuto pregare, condividere e prendere parte alle attività negli spazi della chiesa e dei locali parrocchiali, che per due giorni sono diventati una casa per la gioventù ucraina proveniente da tutta Italia.
Riassumendo l’incontro, il direttore dell’Ufficio per la Pastorale giovanile dell’Esarcato Apostolico, Rev. Don Sviatoslav Tytuliak, ha ringraziato tutti i partecipanti, i sacerdoti, i volontari e gli organizzatori per il tempo vissuto insieme: «Ogni incontro di questo tipo è un grande investimento in noi stessi, nel nostro futuro, nella nostra Chiesa e nei nostri giovani. Speriamo che davanti a noi ci siano ancora molte città, molte nuove persone, molti nuovi incontri e tanti momenti condivisi», ha affermato.
La Giornata della gioventù a Milano ha testimoniato ancora una volta che la gioventù ucraina in Italia desidera essere non solo partecipe della vita ecclesiale, ma anche protagonista attiva della sua costruzione. Proprio attraverso questi giovani oggi cresce e si sviluppa la Chiesa ucraina fuori dalla patria, rispondendo all’invito di san Francesco a essere una comunità di fede viva e operosa.
Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico










































































