A Modena si è celebrata la festa patronale dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
9 dicembre 2025
L’8 dicembre la parrocchia ucraina dell’Esarcato Apostolico a Modena ha celebrato la sua festa patronale dedicata all’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. In occasione della solennità è giunto a Modena S. E. Mons. Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia

Il Vescovo ha presieduto la Divina Liturgia pontificale, concelebrata con Rev. Don Taras Halavai, parroco della comunità, Rev. Don Mykhailo Boiko, Protopresbitero del Distretto pastorale Firenze—Bologna e altri sacerdoti presenti.
Nella sua omelia, Mons. Hryhoriy si è soffermato sul profondo significato teologico della festa dell’Immacolata Concezione. Il Vescovo ha sottolineato che la Chiesa, fin dai primi secoli, ha sempre onorato in modo particolare la Santissima Madre di Dio, celebrando le sue virtù e la sua missione nella storia della salvezza: «Oggi celebriamo l’Immacolata Concezione della Santissima Vergine Maria nel grembo di sant’Anna — un evento avvenuto per grazia divina. Fin dagli inizi la Chiesa ha cercato di esaltare Maria nel modo più sublime, chiamandola benedetta, più onorabile dei cherubini e incomparabilmente più gloriosa dei serafini», ha ricordato il Vescovo.
Ha inoltre spiegato che l’Immacolata Concezione non è semplicemente un titolo, bensì un dogma che afferma che Maria, fin dal primo istante del suo concepimento nel grembo di sant’Anna, fu preservata dal peccato originale: «Tutti nasciamo con il peccato che viene purificato nel sacramento del Battesimo. Solo una Persona ne fu preservata fin dal momento del concepimento — la Santissima Vergine Maria. Dio l’ha scelta da sempre per diventare la Madre del Suo Figlio».
Il Vescovo ha richiamato anche le parole del libro della Genesi rivolte al serpente, che annunciano la sconfitta del male da parte del Figlio di Dio: «Porrò inimicizia tra te e la donna…» — parole che riguardano proprio la Madre di Dio. «Maria ha detto: “Avvenga di me secondo la Tua parola” e per tutta la vita ha cercato di compiere la volontà del Signore. Attraverso la nuova Eva è entrato nel mondo il Salvatore, che ci ha liberati dalla schiavitù del peccato».
Alla fine dell’omelia, il Vescovo ha incoraggiato i fedeli a imitare la Santissima Madre di Dio: «Siamo chiamati a cercare la santità nella nostra vita quotidiana, a conoscere la volontà di Dio e a vivere secondo il Vangelo. La Vergine Immacolata ci assicura la sua intercessione: accompagna i nostri passi, sostiene nelle fragilità, rialza quando cadiamo e ci guida sulla via della santità».
Dopo la Divina Liturgia, la comunità insieme al clero ha ringraziato il Signore per la preghiera comune e per il giorno festivo. Per i fedeli è stata un’occasione di sentire l’unità e il sostegno spirituale della comunità ucraina che vive lontano dalla propria patria. I parrocchiani hanno espresso sincera gratitudine a Mons. Hryhoriy e a tutti i sacerdoti che hanno condiviso con loro la gioia della festa patronale.
Halyna Vaclavska









