A Santa Maria Capua Vetere è stata istituita la Rettoria Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio
25 novembre 2025
Domenica 23 novembre 2025 la comunità parrocchiale ucraina Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio a Santa Maria Capua Vetere ha celebrato un evento particolarmente significativo: il 15 ° anniversario della propria fondazione e la proclamazione ufficiale della nuova Rettoria. La celebrazione è stata presieduta da Sua Eccellenza Mons. Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico per i fedeli ucraini cattolici di rito bizantino in Italia.

Proclamazione della Rettoria
Insieme a Mons. Hryhoriy hanno preso parte alla celebrazione: Mons. Pietro Lagnese, Arcivescovo di Capua e Vescovo di Caserta; Rev. Don Francesco Pappadia, Cancelliere dell’Arcidiocesi di Capua e parroco della chiesa di San Pietro in Santa Maria Capua Vetere; Rev. Don Ihor Halei, Cancelliere dell’Esarcato e sacerdoti del Distretto pastorale di Napoli.
All’evento erano presenti anche i rappresentanti dello Stato ucraino: il Sig. Andrii Yurash, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario d’Ucraina presso la Santa Sede, e il Sig. Maksym Kovalenko, Console Generale d’Ucraina a Napoli.
Lettura dei decreti
Prima dell’inizio della Divina Liturgia, don Ihor Halei ha letto il decreto di istituzione della Rettoria Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio con sede a Santa Maria Capua Vetere, che apparterrà alla parrocchia personale della SS. Trinità di Caserta, e il decreto di nomina di Rev. Don Marian Lemchuk come rettore della nuova Rettoria, che comprende anche le comunità di Capua, Marcianise e Castel Volturno, dove il sacerdote già svolge il suo ministero pastorale.
In segno di gratitudine per la sua vicinanza alla comunità ucraina, a Mons. Pietro Lagnese è stata donata una panaghia, consegnata da Mons. Komar.
Divina Liturgia e omelia di Mons. Hryhoriy
La Divina Liturgia è stata presieduta da Mons. Hryhoriy. Nella sua omelia, commentando il racconto evangelico della donna emorroissa e della risurrezione della figlia di Giairo, il vescovo ha richiamato l’attenzione sulle parole rivolte da Cristo al padre della bambina: «Non temere, abbi solo fede».
Ha sottolineato che queste parole oggi risuonano con particolare forza nei nostri cuori, segnati da timori e preoccupazioni per il futuro: «Viviamo in un mondo che ci dà molte ragioni per avere paura: la guerra, l’instabilità, le minacce, l’incertezza del domani. Ci domandiamo spesso: cosa sarà dell’Ucraina? cosa sarà di noi? dei nostri figli? Le paure sono tante, ma proprio in questa atmosfera di incertezza risuona ancora la voce di Cristo: Non temere, abbi solo fede.»
Il vescovo ha poi richiamato l’episodio della donna che soffriva da dodici anni e che, toccando con fede il lembo del mantello di Gesù, fu guarita: «La sua profonda fede le ha permesso di riconoscere in Gesù il Signore, la sorgente della vita e della salvezza. Quando gli altri vedevano in lei una persona impura, Cristo le disse: Figlia, la tua fede ti ha salvata.»
Concludendo l’omelia, Mons. Hryhoriy ha invitato i fedeli a lasciarsi toccare dall’amore e dalla misericordia di Dio, e allo stesso tempo a diventare segno di misericordia per gli altri: «Possiamo offrire un semplice gesto a chi soffre, a chi piange, a chi è stanco: un gesto piccolo, ma immenso davanti a Dio. Perciò permettiamo al Signore di toccarci con il suo amore e tocchiamo anche noi, con la nostra misericordia, coloro che sono dimenticati, feriti, emarginati: questi gesti ci renderanno migliori e ridaranno vita.»
Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico




























