Ad Assisi è iniziato l’incontro del clero dell’Esarcato Apostolico in Italia
4 novembre 2025
Il 3 novembre 2025 ad Assisi ha preso avvio l’incontro annuale del clero dell’Esarcato Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia.

L’incontro è volto a delineare le priorità pastorali per il nuovo anno, a rafforzare l’unità tra i sacerdoti che servono le comunità ucraine in Italia e ad offrire uno spazio di riflessione comune, crescita spirituale e fraternità sacerdotale.
Il significato della preghiera comune e degli esercizi spirituali
L’evento è stato aperto dal saluto introduttivo del Vescovo Hryhoriy Komar, l’Amministratore Apostolico, che ha invitato i sacerdoti all’unità, al sostegno reciproco e al rinnovamento del loro servizio pastorale.
«Ci siamo riuniti per pregare, dialogare e riflettere sulla nostra missione — la missione del nostro Esarcato — e per attingere forza spirituale, di cui abbiamo tanto bisogno nel nostro ministero. Gli esercizi spirituali sono un tempo privilegiato in cui invitiamo il Signore ad agire in noi attraverso lo Spirito Santo, per riscoprire la nostra identità sacerdotale e rimuovere gli ostacoli che incontriamo lungo il cammino della vocazione», ha detto il Vescovo.
Il vero fondamento del ministero
Riflettendo sulla parabola evangelica della casa costruita sulla roccia, Mons. Komar ha indicato l’immagine come filo conduttore dell’incontro:
«I venti, le onde, le tempeste sono le stesse per entrambe le case, ma una crolla e l’altra resiste. Perché? Perché il fondamento è diverso. La casa non cade a causa della tempesta, ma per mancanza di fondamenta. Il nostro fondamento è l’obbedienza alla Parola di Dio. Possiamo creare nuovi consigli, programmi, strutture, ma se non si basano sulla Parola del Signore, tutto questo rimane sabbia che si dissolve facilmente».
Il sacerdote come presenza tra la gente
Rivolgendosi al clero, il Vescovo ha ricordato che il sacerdote è chiamato a essere dove si trovano le persone, non solo entro le mura della chiesa:
«C’è una legge ferrea: se noi saremo con la gente, la gente sarà con noi. Al primo posto per il sacerdote non devono esserci le cose da fare, ma le persone: i loro dolori, le loro gioie. Non possiamo allontanarci da loro come se avessimo affari più importanti. È proprio attraverso le persone — i nostri fedeli, i fratelli e le sorelle bisognosi — che incontriamo Cristo stesso».
Relazioni dei direttori dei dipartimenti della curia e visione per il futuro
Dopo il saluto del Vescovo, hanno avuto luogo le relazioni dei direttori dei vari uffici della curia dell’Esarcato.
Il primo a intervenire è stato Rev. Don Yuriy Ivanyuta, economo, che ha presentato la relazione economica sull’attività dell’Esarcato, illustrando l’uso dei fondi per le necessità pastorali e le iniziative caritative, sottolineando l’importanza della trasparenza e della responsabilità amministrativa secondo la dottrina sociale della Chiesa.
Il direttore di Caritas Rev. Don Volodymyr Medvid ha condiviso testimonianze concrete dell’aiuto prestato ai bisognosi: grazie all’attività della Caritas, molte vite sono state salvate e centinaia di persone hanno ricevuto sostegno e conforto. Ha inoltre ringraziato i collaboratori e i sacerdoti coinvolti nelle iniziative, in particolare nella tradizionale campagna “Candela Natalizia”, segno della misericordia della Chiesa ucraina in Italia.
Suor Luisa Ciupa, SAMI, responsabile dell'Ufficio Catechistico, ha presentato il lavoro della rete catechistica dell’Esarcato, che oggi conta più di 70 catechisti, e ha illustrato nuovi materiali e progetti per la formazione alla fede di bambini, giovani e adulti.
Sono intervenuti inoltre:
• Rev. Don Aníbal Soutus, Vicario giudiziale;
• Rev. Don Sviatoslav Tytuliak, direttore dell'Ufficio per la pastorale giovanile;
• Rev. Don Rostyslav Hadada, direttore dell’Ufficio Comunicazioni;
• Rev. Don Marko Yaroslav Semehen, direttore dell’Ufficio “Migrantes”.
Ciascuno ha presentato una panoramica delle attività svolte e delle prospettive future dei rispettivi ambiti di servizio.
Elezione dei membri del Consiglio Presbiterale
Un momento importante dell’incontro è stata l’elezione di cinque membri del Consiglio Presbiterale dell’Esarcato Apostolico.
Secondo lo statuto, il Consiglio Presbiterale è un organo consultivo che assiste il Vescovo nel governo dell’Esarcato. È composto da 12 membri: cinque di diritto (Cancelliere, Economo, Protosincello, Direttore della Caritas e Vicario giudiziale), cinque rappresentanti dei distretti pastorali e due nominati dal Vescovo.
I nuovi membri eletti dai distretti pastorali sono:
• per il Distretto di Roma – Rev. Don Vasyl Hushuvatyi,
• per il Distretto di Firenze-Bologna – Rev. Don Mykhailo Boiko,
• per il Distretto di Napoli – Rev. Don Vitalii Perih,
• per il Distretto di Venezia – Rev. Don Vasyl Kysheniuk,
• per il Distretto di Milano – Rev. Don Oleksandr Tovt.
Ufficio Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico




















