I fedeli ucraini hanno partecipato al pellegrinaggio alla Basilica di Sant’Antonio a Padova
10 novembre 2025
Domenica 9 novembre si è svolto il pellegrinaggio dei fedeli dell’Esarcato Apostolico alla Basilica di Sant’Antonio nella città di Padova.

Il pellegrinaggio è stato presieduto da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia.
Al pellegrinaggio hanno preso parte numerose comunità dell’Esarcato provenienti dalle regioni settentrionali d’Italia, accompagnate dai loro sacerdoti. Hanno partecipato anche fedeli ucraini provenienti dall’Austria insieme ai loro pastori.
Il momento centrale dell’incontro è stato la Solenne Divina Liturgia celebrata nella Basilica di Sant’Antonio e presieduta da Mons. Hryhoriy, concelebrata da:
• Rev. Don Vasyl Kysheniuk, Protopresbitero del Distretto pastorale di Venezia,
• Rev. Don Ivan Chverenchuk, cappellano della comunità di Padova,
• Rev. Don Vasyl Verbitskyi, direttore dell’Ufficio Pastorale dell’Esarcato Apostolico, oltre a numerosi sacerdoti dell’Esarcato.
Il servizio liturgico è stato animato dal coro «Oranta» della città di Ferrara, diretto dalla signora Olha Verbitska.
Nell’omelia, Mons. Komar ha commentato la parabola evangelica del ricco e del povero Lazzaro, letta nella Liturgia domenicale:
«Gesù non condanna la ricchezza in sé — ha detto il Vescovo. — Il problema nasce quando l’uomo, pur vivendo nel benessere, non vede chi ha bisogno di aiuto. Il ricco del Vangelo non ha compiuto il male, ma non ha fatto il bene che avrebbe potuto fare. Anche oggi, accanto a noi, ci sono molti ”Lazzari” che soffrono più di quello di cui parla Cristo».
Il Vescovo ha sottolineato che, in tempo di guerra in Ucraina, nessuno può restare indifferente: siamo tutti chiamati a condividere misericordia, sostegno e amore.
Al termine della Liturgia, l’Amministratore Apostolico ha ringraziato i sacerdoti e i fedeli per l’organizzazione e la numerosa partecipazione.
Il Protopresbitero don Vasyl Kysheniuk ha espresso profonda gratitudine a Mons. Komar per la visita pastorale, segno della paternità spirituale e della sua vicinanza alle comunità ucraine in Italia.
Il pellegrinaggio si è concluso con il canto dell’inno «Dio grande e unico» e con il rito dell’unzione con l’olio santo.
Ufficio Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico




















