«La pace è impossibile senza verità e giustizia»: il vescovo Hryhoriy ai sacerdoti del Distretto pastorale di Roma
16 dicembre 2025
Il 15 dicembre 2025 si è svolto il pellegrinaggio dei sacerdoti del Distretto pastorale di Roma alla Cattedrale della Madre di Dio di Zhyrovyci e dei santi martiri Sergio e Bacco a Roma, che nell’Esarcato Apostolico in Italia ha lo status di chiesa giubilare durante l’Anno Giubilare. La Divina Liturgia di ringraziamento per l’anno trascorso è stata presieduta dall’Amministratore Apostolico, Sua Eccellenza Mons. Hryhoriy Komar, concelebrata dai sacerdoti.

La a pace è un dono che viene da Dio
Meditando sulle parole del Vangelo: «Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini amati dal Signore», il Vescovo ha sottolineato che il desiderio di pace è oggi il desiderio più profondo del cuore umano. Allo stesso tempo, questa parola esige una comprensione autenticamente cristiana.
«Per molti la pace significa semplicemente la cessazione delle ostilità: smettere di sparare, smettere di difendersi. Ma questa non è né una comprensione biblica né cristiana della pace. La pace non è mai possibile senza verità e senza giustizia. Soggiogare, distruggere, umiliare e poi dire che è arrivata la pace — questa non è la pace dall’alto di cui parla il Vangelo», ha affermato Mons. Hryhoriy.
Il Vescovo ha ribadito che la pace non può essere il frutto della violenza, della paura o della coercizione, e ancor meno il risultato della distruzione del più debole. Una simile concezione distorta della pace non proviene da Dio.
La pace che viene dal cielo elimina la paura e distrugge l’inimicizia
Mons. Hryhoriy ha evidenziato che la vera pace non nasce da accordi puramente umani, ma ha la sua sorgente in Dio stesso. Per questo la pace annunciata dagli angeli a Betlemme è legata alla persona di Gesù Cristo, perché è Lui stesso la Pace.
«La pace che viene dal cielo porta una grande gioia. Essa elimina la paura e distrugge l’inimicizia. Questa pace è il Signore nostro Gesù Cristo. Quando Egli viene, scompare l’inimicizia tra Dio e l’uomo, causata dal peccato, perché il peccato ci allontana dalla sorgente della pace, della verità, dell’amore e della vita».
A differenza dei potenti della terra, Cristo non viene come un conquistatore o un condottiero che impone l’ordine con la forza. Egli nasce umilmente come un Bambino a Betlemme ed entra a Gerusalemme come Re di pace, senza armi, pronto a servire fino alla fine.
Il Vescovo ha inoltre sottolineato che anche oggi esiste la tentazione di sostituire la verità con parole comode, di deformare i concetti di pace e di giustizia. Tuttavia, la missione della Chiesa non è tacere, ma testimoniare la verità di Dio, anche quando questo risulta difficile.
«La nostra forza non sta nelle alleanze umane né nelle garanzie che possono essere infrante. L’unica garanzia che non tradisce è il Signore Gesù Cristo. La nostra vocazione è accoglierLo e permetterGli di essere presente nella nostra vita, nella nostra Chiesa e nel nostro cuore».
Ringraziamento per il servizio e confronto sulle iniziative future
Al termine della Divina Liturgia, Mons. Hryhoriy ha ringraziato i sacerdoti per il loro servizio, sottolineando l’importanza dell’unità tra i pastori, del sostegno reciproco e della fedeltà alla Chiesa nelle sfide del tempo presente.
Successivamente, a nome dei sacerdoti del Distretto pastorale di Roma, è intervenuto il Protopresbitero, Rev. Don Vasyl Hushuvatyi, che ha espresso un sincero ringraziamento al Vescovo per la sua paterna sollecitudine verso le comunità ucraine e per il suo zelante servizio pastorale nell’Esarcato Apostolico, rivolgendo inoltre gli auguri per le imminenti festività natalizie.
Dopo la preghiera, si è svolto un incontro di lavoro dei sacerdoti. Durante la riunione sono stati discussi lo stato e le principali sfide del ministero pastorale nelle comunità ucraine, sono stati ascoltati i resoconti dei sacerdoti responsabili dei vari ambiti pastorali e sono state delineate le principali iniziative e priorità per l’anno prossimo.
Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico









