L’Amministratore Apostolico ha partecipato alla Colazione di Preghiera in Vaticano in occasione del quarto anniversario della guerra in Ucraina

25 febbraio 2026

Il 24 febbraio 2026, in Vaticano, presso la Chiesa di San Lorenzo in Piscibus, si è svolta la Colazione di Preghiera in occasione del quarto anniversario dell’inizio della guerra su vasta scala in Ucraina.

L’Amministratore Apostolico ha partecipato alla Colazione di Preghiera in Vaticano in occasione del quarto anniversario della guerra in Ucraina

La preghiera è stata presieduta dall’ Amministratore Apostolico in Italia, mons. Hryhoriy Komar, con mons. Iryney Bilyk, vescovo emerito e canonico della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. L’incontro ha riunito la comunità ucraina, il clero e gli amici dell’Ucraina in un momento di preghiera comune per la pace. Durante l’incontro si è pregato in memoria delle vittime, per la fine della guerra e per l’unità del popolo ucraino.

Al termine, mons. Hryhoriy ha rivolto ai presenti una parola spirituale:

«Oggi viviamo un momento molto drammatico della nostra storia. La nostra terra è ancora segnata dalle ferite della guerra. Preghiamo per la sua conclusione, per la vittoria sull’ingiustizia, sul nemico che vuole distruggerci e cancellare la nostra identità».

Secondo il vescovo, questa guerra ha causato immense sofferenze al nostro popolo e ha distrutto la vita di molte famiglie. Tuttavia, la preghiera ci unisce e ci infonde coraggio. «Signore, donaci la forza di rimanere fedeli e di rialzarci in mezzo alle prove della guerra. La nostra lotta è una lotta non solo per la nostra terra, ma per il diritto di vivere, per la dignità e per il futuro», ha affermato.

Mons. Komar ha ringraziato gli organizzatori e tutti coloro che sostengono l’Ucraina, sottolineando che solo nell’unità il popolo può resistere al male e custodire la propria identità: «Il nemico non vuole distruggere soltanto le nostre città e i nostri villaggi. Vuole dividerci, seminare paura e discordia. Ma sappiamo che solo insieme possiamo resistere. Restiamo uniti e, ciascuno secondo le proprie possibilità, facciamo il bene per l’Ucraina — con la preghiera, il lavoro, il sostegno e il servizio. Senza la nostra fede, senza la forza del nostro popolo e senza il sostegno reciproco, il nostro Paese non avrebbe potuto resistere».

L’evento si è svolto in Vaticano con la partecipazione di ospiti invitati e rappresentanti della comunità ucraina, che hanno testimoniato il loro sostegno all’Ucraina e al suo popolo su iniziativa dell’Associazione «Centro Culturale Ucraino» — un’organizzazione indipendente e senza scopo di lucro che riunisce ucraini e amici dell’Ucraina in Italia. L’associazione opera per preservare, promuovere e valorizzare la cultura, la lingua e le tradizioni ucraine sul territorio italiano, favorendo l’unità della comunità e il sostegno internazionale all’Ucraina.

Al termine della preghiera, i partecipanti si sono uniti a una colazione condivisa.

Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico

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