«Maria ha custodito nel suo cuore il disegno di Dio» — Mons. Hryhoriy alla solennità dell’Annunciazione
26 marzo 2026
«Possiamo chiederci: da dove l’evangelista ha saputo ciò che è accaduto a Nazaret? Secondo la tradizione della Chiesa, questi eventi sono stati trasmessi dalla stessa Santissima Vergine Maria, che li custodiva nel suo cuore».

Lo ha affermato S. E. Mons. Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia, il 25 marzo, nella solennità dell’Annunciazione della Beata Vergine Maria, durante l’omelia nella cattedrale della Madre di Dio di Zhyrovyci e dei santi martiri Sergio e Bacco a Roma.
Riflettendo sulla Sacra Scrittura, il Vescovo ha sottolineato che la storia della salvezza è ricca di esempi di chiamata divina: «Il Signore chiama Abramo, Mosè, i profeti. E quasi sempre l’uomo, ascoltando la chiamata di Dio, sperimenta paura, incertezza, il senso della propria debolezza». Ha ricordato anche l’esempio di Mosè, che dubitava delle proprie capacità: «Mosè dice: ”Non so parlare”. Altri dubitano di poter compiere la volontà di Dio».
In questo contesto, il Vescovo ha evidenziato la particolarità della risposta della Madre di Dio, segno di piena fiducia in Dio: «Proprio la risposta della Vergine Maria apre una nuova prospettiva per ogni uomo: un cammino di fiducia, di apertura e di disponibilità a dire ”sì” alla volontà di Dio, anche quando essa supera la comprensione umana». Ha inoltre sottolineato che Dio non lascia mai l’uomo solo nella sua vocazione: «Dio risponde sempre allo stesso modo: ”Non temere, perché io sono con te”. L’uomo non compie da solo la sua missione — è il Signore che dona forza e grazia».
Parlando dell’Annunciazione, il predicatore ha richiamato il significato delle parole dell’arcangelo Gabriele: «L’arcangelo Gabriele si rivolge a Maria dicendo: ”Rallégrati, piena di grazia, il Signore è con te”. E subito aggiunge: ”Non temere”. Perché? Perché Maria ha trovato grazia presso Dio ed è colmata della sua grazia».
Particolare attenzione è stata dedicata alla risposta della Vergine Maria, che non è segno di dubbio, ma di ricerca della volontà divina: «Maria domanda: ”Come avverrà questo?” — ma non è un dubbio, bensì il desiderio di comprendere il disegno di Dio». Concludendo, Mons. Hryhoriy ha sottolineato la grandezza della sua risposta, esempio per ogni cristiano: «Infine, ella risponde con il suo grande ”sì”: ”Avvenga per me secondo la tua parola”».
«I Padri della Chiesa chiamano Gesù Cristo il Nuovo Adamo e Maria la Nuova Eva. Se attraverso la disobbedienza del primo uomo il peccato è entrato nel mondo, attraverso l’obbedienza di Maria inizia la restaurazione dell’umanità. Attraverso il suo ”sì” Dio entra nel mondo e si fa Uomo», ha concluso il Vescovo.
Ufficio Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico













