Mons. Hryhoriy ha presieduto il pellegrinaggio al santuario di Chiampo
23 marzo 2026
Domenica 22 marzo, quinta domenica di Quaresima, i fedeli delle comunità ucraine del Distretto pastorale di Venezia si sono riuniti per un pellegrinaggio presso il santuario di Chiampo, vicino a Vicenza. La celebrazione è stata presieduta da S. E. Mons. Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia.

All’evento hanno partecipato fedeli provenienti dalle comunità del Distretto pastorale, insieme ai loro sacerdoti. Nel santuario, i fedeli della comunità ucraina di Vicenza hanno accolto S. E. Mons. Hryhoriy con il tradizionale pane ucraino. Dopo il saluto, il Vescovo ha presieduto la Divina Liturgia concelebrata dal protopresbitero Rev. Don Vasyl Kysheniuk e da numerosi sacerdoti. Alla Liturgia era presente anche il direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Vicenza, Rev. Don Sergio Durigon.
Durante l’omelia, il Vescovo ha sottolineato che la Chiesa entra nell’ultima fase di preparazione alla più grande festa cristiana — la Risurrezione di Cristo. «Davanti a noi c’è l’ultima settimana della Quaresima, poi la Settimana Santa e infine la Pasqua, festa tanto attesa, perché è il trionfo della vita sulla morte», ha affermato. Ha inoltre ribadito la verità centrale della fede cristiana: «La Risurrezione di Cristo ci conferma che vince la verità, vince il bene: non la morte, ma la vita».
Il predicatore ha poi richiamato il significato della Quaresima come tempo di rinnovamento interiore e di lotta spirituale. Secondo lui, questo periodo è un’occasione per rinnovare una relazione viva con Dio e aprirsi alla sua grazia: «È il tempo in cui cerchiamo di ravvivare il nostro legame con Dio, di immergerci nella sua grazia che purifica, eleva e apre davanti a noi nuove prospettive».
Mons. Hryhoriy ha dedicato particolare attenzione al Vangelo, nel quale Gesù parla ai discepoli del suo cammino verso Gerusalemme, della sofferenza e della croce. «Egli lo rivela ai suoi discepoli, ma essi non comprendono ancora pienamente le sue parole», ha osservato.
Il predicatore ha quindi posto alcune domande retoriche: «Perché l’uomo è capace di tanto male? Perché l’umanità ha agito così con Colui che ha portato amore e verità?» — rispondendo che la risposta di Dio non è la punizione né la vendetta, ma la vittoria: «La vittoria passa attraverso la Risurrezione. Dio vince il male e dona la vita».
Il vescovo ha infine richiamato l’attenzione sulle debolezze dell’uomo, evidenziando come spesso anche noi, come i discepoli, siamo presi da altri pensieri: «I discepoli, in quel momento, pensano alla gloria, al potere, ai primi posti. E anche noi siamo spesso simili a loro: chiediamo il benessere materiale, il comfort, il successo, a volte perfino di essere superiori agli altri».
Al termine della Divina Liturgia, Mons. Hryhoriy ha ringraziato i fedeli per la partecipazione e i sacerdoti per il loro servizio. A sua volta, don Vasyl Kysheniuk ha espresso gratitudine al Vescovo per la visita e la guida pastorale e i fedeli hanno donato al Vescovo un’icona di Gesù Cristo.
Successivamente, i fedeli, insieme ai sacerdoti, hanno percorso la Via Crucis all’interno del santuario, meditando sulle sofferenze del Signore e rinnovando la riflessione sul sacrificio redentore di Cristo per la salvezza del mondo.
Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico

























