Mons. Hryhoriy ha presieduto la celebrazione della festa del patrono a Parma

26 ottobre 2025

Il 26 ottobre 2025, la comunità ucraina di Parma ha solennemente celebrato la festa del patrono di San Demetrio martire. La Divina Liturgia è stata presieduta da S. E. Mons. Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico per i fedeli ucraini cattolici di rito bizantino in Italia.

Mons. Hryhoriy ha presieduto la celebrazione della festa del patrono a Parma

«Non piangere»: parole che ridonano la vita

Nella sua omelia, Mons. Hryhoriy ha richiamato l’attenzione sull’episodio evangelico della risurrezione del figlio della vedova di Nain, in cui Cristo, mosso da profonda compassione, si rivolge alla donna con l’espressione: «Non piangere!»

Queste parole, ha sottolineato il Vescovo, sono l’annuncio dell’autorità di Cristo sulla morte e il segno della misericordia divina, più forte di ogni dolore, poiché Gesù è capace di trasformare anche la più grande tristezza in gioia eterna.

«Cristo non è passato accanto al dolore umano — ha affermato Mons. Komar — ma si è fermato, ha toccato, e ha donato la vita. È proprio in questo fermarsi davanti alla sofferenza altrui che si manifesta il vero amore».

Il vescovo ha sottolineato che ogni cristiano è chiamato a essere portatore di vita là dove regna la morte, a non passare indifferente davanti al dolore del prossimo, ma, imitando Cristo, a compiere opere di misericordia e a rafforzare la fede.

«In questo tempo in cui la nostra Patria soffre per le devastazioni della guerra, abbiamo particolarmente bisogno di fede. Come il Signore ebbe compassione e restituì il figlio alla madre a Nain, così anche oggi Cristo ridona la vita al nostro popolo, donandoci forza e speranza in mezzo alle rovine.»


L’esempio di San Demetrio, glorioso martire

Mons. Hryhoriy ha invitato i fedeli a meditare sulla figura di San Demetrio, glorioso martire, esempio di coraggio e di fedeltà a Cristo anche in mezzo alle persecuzioni.

«La sua vita è la prova che, per chi crede davvero, la morte non ha l’ultima parola. Viviamo nella fede nella Risurrezione — che vince la paura e dona forza a un popolo sofferente.»

Il Vescovo ha incoraggiato i presenti a non lasciarsi vincere dallo scoraggiamento, ma a continuare a confidare in Cristo, che, come a Nain, continua oggi a donare vita e risurrezione al nostro popolo.


Un riconoscimento per il parroco

Al termine della Liturgia, Mons. Hryhoriy ha ringraziato il sacerdote Rev. Don Andriy Matskiv, per il suo zelante servizio pastorale e gli ha conferito il diritto di portare la croce pettorale dorata con gli ornamenti.

«Che questa onorificenza sia per Lei un incoraggiamento a continuare il servizio sacerdotale e la crescita spirituale. È infatti dalla Croce che noi sacerdoti attingiamo la nostra forza», ha sottolineato Mons. Hryhoriy.

Nello stesso giorno, Mons. Hryhoriy Komar ha visitato anche la comunità ucraina di Correggio, affidata alla cura pastorale di don Andriy, celebrando per i fedeli la Divina Liturgia.

Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico

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