Nella Basilica di Santa Sofia a Roma si è svolta la tappa esarcale del quiz catechistico «Alla ricerca della Verità»

14 giugno 2026

Il 13 giugno 2026, nella Basilica di Santa Sofia a Roma, si è svolta la tappa esarcale del quiz catechistico per bambini e giovani «Alla ricerca della Verità». I vincitori del quiz sono state le squadre del Distretto pastorale di Napoli che hanno conquistato il primo posto in entrambe le categorie d’età e rappresenteranno l’Esarcato Apostolico al quiz catechistico di tutta la Chiesa Greco-Cattolica Ucraina.

Nella Basilica di Santa Sofia a Roma si è svolta la tappa esarcale del quiz catechistico «Alla ricerca della Verità»

Al quiz hanno preso parte le squadre dei cinque distretti pastorali dell’Esarcato Apostolico in Italia, che hanno gareggiato in due categorie d’età: 10–13 anni e 14–17 anni.

Il programma della giornata è iniziato con la registrazione dei partecipanti, dopo la quale tutti i presenti hanno pregato il Moleben, presieduto da Sua Ecc.za Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia, insieme ai sacerdoti presenti.

Rivolgendosi ai presenti, il Vescovo Hryhoriy ha espresso la gratitudine a tutti coloro che contribuiscono allo sviluppo del servizio catechistico nell’Esarcato Apostolico. «Desidero ringraziare di cuore tutti coloro che lavorano nei social media, preparano materiali, fotografano, realizzano video, organizzano incontri e mettono i propri talenti al servizio dello sviluppo della catechesi. È davvero un grande lavoro e per me è motivo di gioia», ha sottolineato.

L’Amministratore Apostolico ha inoltre evidenziato il servizio generoso dei catechisti, che accompagnano i bambini e i giovani nella crescita nella fede: «La gioia sta nel fatto che nel nostro Esarcato esiste una tale comunità, ci sono tanti catechisti e catechiste che con grande dedizione insegnano, educano, conducono gli incontri catechistici e mettono la propria anima affinché nelle giovani generazioni crescano la fede, i valori cristiani e l’amore per Dio. Vi ringrazio sinceramente per questo».

Riflettendo sul significato dell’insegnamento catechistico, egli ha invitato i giovani a non fermarsi soltanto all’acquisizione di conoscenze, ma a vedere nella catechesi un cammino di crescita spirituale e di incontro personale con Dio. «In questi giorni abbiamo lavorato, studiato, riflettuto e cercato risposte a domande importanti. Ma oggi, mentre i nostri incontri giungono al termine, vale la pena porci un’altra domanda: a che cosa servono tutte queste conoscenze? Perché studiamo il Catechismo?», ha chiesto il Vescovo ai partecipanti.

Il predicatore ha sottolineato che la conoscenza delle verità della fede non si limita soltanto allo sviluppo intellettuale, ma aiuta anche la persona a crescere spiritualmente e a scoprire la profondità della vita cristiana. «Penso che ciascuno di noi continui a cercare una risposta a questa domanda. Acquisendo nuove conoscenze, non solo aumentiamo il nostro bagaglio intellettuale, ma cresciamo anche spiritualmente», ha affermato il Vescovo.

Il Vescovo Hryhoriy ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importante ruolo del Catechismo nella formazione di una visione cristiana del mondo e in una più profonda conoscenza di Dio. «Il Catechismo ci aiuta ad aprire nuovi orizzonti. Esso apre davanti a noi una visione più ampia del mondo e del disegno di Dio sull’uomo. Attraverso di esso impariamo a comprendere meglio Dio e noi stessi. A scuola impari come è fatto il mondo e come funziona. Nella Chiesa, invece, impari come vivere in questo mondo. Attraverso la catechesi scopri chi sei, per che cosa vivi e come costruire il tuo rapporto con Dio», ha affermato.

Un’attenzione particolare è stata rivolta dal Vescovo alle sfide del mondo contemporaneo, incoraggiando i giovani a formare una propria visione cristiana del mondo e a saper testimoniare la propria fede. «Il mondo contemporaneo è molto variegato. Proprio per questo il cristiano deve avere una propria visione, una propria concezione del mondo, fondata sul Vangelo. Dobbiamo saper dire la nostra parola, testimoniare la nostra fede e spiegare in che cosa crediamo», ha concluso.

Rivolgendosi ai partecipanti del quiz, Rev. Don Marco Semehen, rettore della Basilica di Santa Sofia, ha sottolineato l’importanza della catechesi come missione comune di tutta la Chiesa e ha ringraziato i bambini e i giovani per il loro desiderio di crescere nella fede. «Guardando voi, comprendiamo che la nostra Chiesa ha un presente e ha un futuro. Per questo è molto bello oggi essere in questo luogo santo, presso la Basilica di Santa Sofia, Sapienza di Dio», ha affermato il sacerdote.

«Siate persone di fede. Ma allo stesso tempo siate persone che studiano, cercano e acquisiscono conoscenza. Dovete custodire questo dono, svilupparlo e viverlo. Voi siete figli di Dio. Siete figli di un grande popolo e non dovete mai dimenticarlo. Provenite da una grande storia e da una grande cultura», ha detto alla fine.

Rivolgendosi ai partecipanti del quiz, suor Luiza Tsiupa, SAMI, direttrice dell’Ufficio Catechistico dell’Esarcato Apostolico, ha sottolineato che l’obiettivo principale del quiz non è la vittoria, ma una conoscenza più profonda di Gesù Cristo. «Sono molto felice che oggi siamo tutti insieme per Gesù Cristo. È per Lui che oggi siete qui».

Ella ha incoraggiato i bambini e i giovani a non temere le difficoltà e gli errori, ma a considerarli come un’opportunità per una ulteriore crescita nella fede. «Il quiz di oggi ci aiuterà a comprendere quanto conosciamo Gesù, quanto ci fidiamo del Suo amore. E questo è ciò che conta di più nella vita. Se oggi non saprete qualcosa, tornerete a casa e lo scoprirete. Così impariamo per tutta la vita», ha affermato.

«Non abbiate paura di sbagliare. La cosa più importante è desiderare di conoscere Cristo, amarLo e servirLo», ha esortato. In conclusione, la direttrice dell’Ufficio Catechistico ha ringraziato i sacerdoti, i catechisti, i genitori, i volontari, i seminaristi e tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento.

Dopo il pranzo comunitario sono iniziate le gare intellettuali, durante le quali i partecipanti hanno dimostrato la loro conoscenza della terza parte del Catechismo per i giovani della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina «Camminiamo con Cristo». Le prove del quiz hanno riguardato i temi dei Due Comandamenti dell’Amore, dei Dieci Comandamenti e delle Beatitudini. La giornata si è conclusa con il solenne annuncio dei risultati, la premiazione dei vincitori, la preghiera comune e la benedizione episcopale.

L’organizzazione della tappa esarcale del quiz catechistico è stata curata dall’Ufficio Catechistico dell’Esarcato Apostolico insieme all’Ufficio per la Pastorale Giovanile.

I vincitori del quiz sono state le squadre del Distretto pastorale di Napoli che hanno conquistato il primo posto in entrambe le categorie d’età e rappresenteranno l’Esarcato Apostolico al quiz catechistico di tutta la Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, che si svolgerà il 20 giugno.

In base ai risultati della quiz, i posti premiati sono stati assegnati come segue:

Prima categoria (10–13 anni)

I posto — Distretto pastorale di Napoli.
II posto — Distretto pastorale di Venezia.
III posto — Distretto pastorale di Milano.

Seconda categoria (14–17 anni)

I posto — Distretto pastorale di Napoli.
II posto — Distretto pastorale di Milano.
III posto — Distretto pastorale di Firenze-Bologna.

Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico

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