Nella festa della Natività della Santissima Madre di Dio, il vescovo Hryhoriy ha conferito l’ordinazione diaconale ad Andriy Datsiuk

15 settembre 2026

L’8 settembre, nella festa della Natività della Santissima Madre di Dio, nella Basilica di Santa Sofia a Roma si è celebrata la Divina Liturgia con il rito dell’ordinazione diaconale. Durante la celebrazione, Sua Ecc. Rev.ma Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico per i cattolici ucraini di rito bizantino, ha conferito l’ordinazione diaconale ad Andriy Datsiuk.

Nella festa della Natività della Santissima Madre di Dio, il vescovo Hryhoriy ha conferito l’ordinazione diaconale ad Andriy Datsiuk

Nell’omelia, il vescovo ha riflettuto sul significato della festa della Natività della Santissima Madre di Dio e sulla vocazione dell’uomo. Ha sottolineato che ogni persona viene al mondo con una particolare chiamata di Dio, che scopre nel corso della propria vita. Parlando della Santissima Vergine Maria, il Vescovo ha richiamato l’attenzione sulla sua libera adesione al progetto di Dio. «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola», disse Maria, affidandosi a Dio pur senza sapere in anticipo quale sarebbe stato il suo futuro.

L’Amministratore Apostolico ha sottolineato che la chiamata di Dio è preceduta dal suo amore e dalla sua grazia: «Ognuno di noi ha una propria vocazione, alla quale precedono la scelta di Dio, il suo amore e la sua grazia». Riferendosi all’ordinazione diaconale, il Vescovo ha osservato che Andriy, come Maria, non conosce tutto ciò che lo attende, ma può confidare nella presenza e nella fedeltà di Dio: «Non sa che cosa lo attende in futuro, così come Maria non lo sapeva. Ma la festa di oggi, l’esempio della Santissima Vergine Maria e quello di tanti altri, gli assicurano che Dio è fedele e che sarà sempre presente nella sua vita».

Una parte particolare dell’omelia è stata dedicata ai bambini che soffrono a causa della guerra in Ucraina. Il predicatore ha ricordato i bambini che nascono sotto i bombardamenti, quelli costretti a lasciare le proprie case o deportati con la forza nel territorio della Russia, così come coloro che crescono senza i genitori a causa della guerra. Il Vescovo ha invitato a pregare affinché la Santissima Madre di Dio li avvolga con il suo amore materno e doni loro speranza.

Nello stesso contesto di preghiera, S. E. Hryhoriy ha affidato alla Madre di Dio anche il ministero del nuovo diacono Andriy, chiedendole di essere per lui madre, speranza e protezione. Ha concluso l’omelia con l’auspicio che la Santissima Madre di Dio gli insegni «ad amare Dio e a confidare in Lui in ogni cosa».

Al termine della Divina Liturgia, il vescovo Hryhoriy ha rivolto le congratulazioni al nuovo diacono, sottolineando il significato del suo ministero per la Chiesa e per l’Esarcato Apostolico. «Caro diacono, la tua ordinazione è anche un segno di speranza per la nostra Chiesa e per il nostro Esarcato. Chiederemo al Signore che il tuo servizio sia benedetto, a Lui gradito, e che attraverso di te il Signore possa benedire generosamente il suo popolo».

Il diacono Andriy ha ringraziato il Vescovo per l’ordinazione ricevuta e per il sostegno nel cammino della sua vocazione, in particolare per aver suscitato in lui il coraggio di dire il proprio «sì» a Dio. Il nuovo diacono ha inoltre chiesto di essere accolto con amore nella famiglia sacerdotale.

Un saluto è stato rivolto anche da Rev. Don Marko Yaroslav Semehen, Presidente della Società Religiosa «Santa Sofia». Egli ha ringraziato il diacono Andriy per gli anni di servizio alla comunità e gli ha assicurato la propria preghiera, sottolineando la necessità di imparare dalla Santissima Madre di Dio a vivere la Parola di Dio.

Il diacono Andriy Datsiuk ha studiato presso il Seminario Maggiore di Ternopil intitolato al Patriarca Josyf Slipyj e, dopo aver concluso la formazione, ha proseguito gli studi a Roma. Negli ultimi anni, su richiesta della Società Religiosa «Santa Sofia», ha svolto diversi incarichi nell’ambito della missione umanitaria della Società e ha collaborato a vari progetti pastorali.

A cura dell’Ufficio Stampa della Società Religiosa «Santa Sofia»

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