Sua Beatitudine Sviatoslav ha conferito al sacerdote della comunità ucraina di Reggio Emilia il titolo di Protopresbitero Mitrato
27 ottobre 2025
Il 26 ottobre 2025, nella Chiesa di San Giorgio a Reggio Emilia, si sono svolti momenti particolarmente significativi per la comunità ucraina locale. La comunità è stata visitata da Mons. Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia. Al sacerdote della comunità è stato conferito il titolo di Protopresbitero Mitrato — l’onorificenza più alta nella Chiesa Greco-Cattolica Ucraina.

L’omelia di Mons. Hryhoriy Komar
Durante la Divina Liturgia, Mons. Hryhoriy ha pronunciato un’omelia meditando sul brano evangelico della risurrezione del figlio della vedova di Nain (Lc 7, 11–17). Egli ha sottolineato che questo breve passo rivela la profondità della misericordia divina e il desiderio di Cristo di toccare il dolore umano:
«Nel corteo della morte — nel dolore della vedova che accompagna alla sepoltura il suo unico figlio — è presente il Signore. Egli vede le sue lacrime, sente il suo dolore e viene per fermare la morte. Come allora, così anche oggi, Dio vede le lacrime delle madri, delle mogli e delle sorelle ucraine — di tutti coloro che hanno perso i loro cari.»
Il Vescovo ha evidenziato che la fede in Dio è fede nella vittoria della vita sulla morte. Cristo toccò la bara — un gesto proibito dalla legge giudaica — ma proprio quel tocco divenne segno della vittoria di Dio sulla morte: «Nessuno poteva toccare un morto senza diventare impuro. Ma il Signore non si è fermato davanti alla paura della morte: l’ha vinta. Chiediamo che anche oggi Cristo tocchi il nostro popolo e fermi questo ”nastro di morte” che ogni giorno porta via la vita dei nostri figli e delle nostre figlie.»
Il vescovo ha ricordato che dopo Cristo la morte non è più la fine, ma un ponte verso la vita eterna: «La morte non pone più il punto finale all’esistenza umana: è un passaggio alla vita con Dio. Cristo è venuto per vincere la morte e donare a ciascuno di noi la vita eterna.» Mons. Hryhoriy ha condiviso anche un episodio personale con un sacerdote italiano che gli ha chiesto perché gli ucraini non si arrendono nella guerra.
Egli ha risposto: «Perché un credente sa che esiste la vita eterna. I valori supremi non sono solo i beni terreni, ma la fede, l’amore, la libertà, la dignità e l’eternità. Non possiamo perdere tutto questo solo per prolungare di qualche anno la vita terrena.»
Il Vescovo ha concluso invitando i fedeli a vivere nella luce della fede, della speranza e dell’amore: «Che la fede nella Risurrezione, nella giustizia divina e nella vita eterna vinca nei nostri cuori. E che San Demetrio, glorioso martire, con le sue preghiere ottenga per il nostro popolo la vittoria e la pace.»
Un riconoscimento speciale per il parroco
Durante la Divina Liturgia si è svolto un momento di particolare importanza: la consegna del più alto titolo ecclesiastico, quello di Protopresbitero Mitrato, al sacerdote della comunità di Reggio Emilia, Rev. Don Mykhailo Khromianchuk. Secondo il decreto firmato da Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Capo e Padre della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, don Mykhailo è stato nominato Protopresbitero Mitrato e ha ricevuto il diritto di portare la mitra. Nel documento si legge che tale onorificenza rappresenta un segno di gratitudine per i molti anni di fervente servizio pastorale, per la sua dedizione e il suo impegno tra i fedeli ucraini, con particolare attenzione ai giovani e alle famiglie:
«Il vostro zelo per la gloria di Dio e per il bene della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina ha portato abbondanti frutti per la crescita dell’Esarcato Apostolico in Italia. Apprezziamo profondamente il vostro servizio pastorale — dapprima nella parrocchia dei Santi Sergio e Bacco a Roma e oggi tra i fedeli della nostra Chiesa a Reggio Emilia. Riconosciamo il vostro esempio di instancabile lavoro nell’apostolato catechetico e giovanile e la vostra attiva partecipazione alle iniziative caritative, tanto preziose in tempo di guerra contro l’aggressore russo.»
La decisione di conferire il titolo di Protopresbitero Mitrato a don Mykhailo è stata presa su proposta di Mons. Hryhoriy Komar, che ha voluto così riconoscere i suoi meriti pluriennali. «Che il Signore misericordioso vi ricompensi generosamente con i suoi doni, concedendovi forza e ispirazione per vivere nella santità e nell’amore verso di Lui e per proseguire nel vostro servizio gradito a Dio», ha scritto Sua Beatitudine Sviatoslav nel messaggio di benedizione.
Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico















