«La gente desidera un sacerdote che rifletta la bontà di Dio»: il Vescovo Hryhoriy Komar a conclusione degli esercizi spirituali del clero
16 ottobre 2026
Il 15 ottobre 2026, a conclusione degli esercizi spirituali per i sacerdoti dell’Esarcato Apostolico, svoltisi ad Ariccia, Sua Ecc. Rev.ma Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico dell’Esarcato, ha rivolto un messaggio al clero, sottolineando l’importanza della fraternità, della comunione ecclesiale e della bontà nel ministero sacerdotale.

«Il direttore di questa orchestra è lo Spirito Santo»
Riflettendo sulla natura della Chiesa sinodale, il Vescovo l’ha paragonata a un’orchestra, nella quale ciascuno possiede il proprio strumento e il proprio spartito, ma tutti sono chiamati a contribuire a un’unica armonia.
«Ognuno di noi ha i propri doni, proprio come un musicista ha il suo strumento. Quanto è importante saper ascoltare chi ci sta accanto, entrare al momento giusto e concludere al momento opportuno la propria parte, creando così l’armonia del servizio. E il direttore di questa orchestra è lo Spirito Santo», ha affermato il Vescovo Hryhoriy.
«La gente desidera un sacerdote che rifletta la bontà di Dio»
Una particolare attenzione è stata dedicata alla figura del buon sacerdote. Richiamando la propria esperienza nel ministero episcopale, il Vescovo ha osservato che, quando i fedeli chiedono un sacerdote per la propria comunità, generalmente non pongono l’accento sulla sua formazione accademica, sulle capacità oratorie o sulle doti organizzative.
«Non ricordo un solo caso in cui qualcuno mi abbia chiesto: mandateci un sacerdote che abbia un dottorato, che sappia cantare bene o che sia un predicatore straordinario. La gente chiede: dateci un buon sacerdote. Ma che cosa significa essere un buon sacerdote? La gente desidera un sacerdote che rifletta il più possibile la bontà di Dio», ha sottolineato Sua Ecc. Hryhoriy.
Il Vescovo ha ricordato che non tutti possono essere grandi predicatori, teologi o amministratori, ma ciascuno è chiamato a imitare Cristo, che di sé stesso ha detto: «Imparate da me, che sono mite e umile di cuore» (Mt 11,29).
Il sostegno all’Ucraina e la responsabilità per le future vocazioni
Durante l’incontro, il Vescovo Hryhoriy ha inoltre invitato il clero a pregare per il popolo ucraino e per coloro che lo difendono, incoraggiando anche il sostegno alle iniziative umanitarie a favore dell’Ucraina, soprattutto in vista dell’arrivo del freddo inverno. Una particolare attenzione è stata dedicata al progetto di istituire un seminario dell’Esarcato Apostolico nel 2027. Il Vescovo ha sottolineato che questa iniziativa dovrà diventare un impegno condiviso da tutto il clero e dai fedeli.
A tale proposito, Sua Ecc. Hryhoriy ha proposto di organizzare, durante il periodo della Quaresima, una raccolta straordinaria nelle comunità dell’Esarcato a sostegno della realizzazione del seminario. Ha evidenziato che la cura per i futuri sacerdoti non deve esprimersi soltanto attraverso la preghiera per le vocazioni, ma anche mediante un contributo concreto alla creazione delle condizioni necessarie per la loro educazione e formazione.
Al termine dell’incontro, il Vescovo ha ringraziato i sacerdoti per il loro quotidiano impegno pastorale a servizio delle comunità ucraine in Italia. «Guardo a ciascuno di voi come a un mio fratello. Il Signore benedica il vostro ministero, le nostre iniziative e tutti i compiti che ci attendono», ha augurato il Vescovo Hryhoriy, impartendo ai sacerdoti la benedizione prima del loro ritorno nelle rispettive comunità.
Ufficio Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico

