25 anni della comunità ucraina a Ferrara

15 settembre 2026

Il 13 settembre la comunità ucraina della Natività della Santissima Madre di Dio di Ferrara ha celebrato il 25 ° anniversario della sua fondazione. La comunità si preparava a questo importante appuntamento da quasi un anno, attraverso incontri, prove, momenti organizzativi e la preparazione di un programma pensato per rendere speciale questa giornata per tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno fatto parte della vita parrocchiale.

25 anni della comunità ucraina a Ferrara

La giornata di festa è iniziata con l’accoglienza di Sua Ecc. Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia, e di Mons. Gian Carlo Perego, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Presidente della Fondazione Migrantes. I bambini del centro parrocchiale «Luce da Luce» e i fedeli hanno accolto i vescovi secondo la tradizione ucraina, offrendo il pane, e rivolgendo loro parole di benvenuto.

È seguita la Divina Liturgia, presieduta da Mons. Hryhoriy Komar, alla quale ha preso parte anche Mons. Gian Carlo Perego. La celebrazione è stata concelebrata da diversi sacerdoti dell’Esarcato Apostolico.

Durante l’omelia, S. E. Hryhoriy ha sottolineato come i 25 anni di vita della comunità siano anzitutto una storia della provvidenza e della benedizione di Dio. «In questi anni abbiamo visto come il Signore si è preso cura di noi, abbiamo riconosciuto le sue opere meravigliose e le tante benedizioni con cui ci ha accompagnato e avvolto. Abbiamo veramente sentito che, anche qui, lontani dalla nostra terra, siamo figli amati da Dio».

L’Amministratore Apostolico ha inoltre ricordato che vivere lontano dalla propria patria non significa perdere il legame con il proprio popolo e con la propria Chiesa. Al contrario, la comunità ecclesiale permette di custodire la fede, la lingua, le tradizioni e il senso di appartenenza. «Possiamo continuare a essere figli del nostro popolo e della nostra Chiesa, possiamo pregare nella nostra lingua e formare insieme una grande famiglia cristiana. Abbiamo una chiesa, abbiamo i sacerdoti che ci aiutano a crescere e a rafforzarci nella fede».

Parlando dei 25 anni di presenza ecclesiale ucraina in Italia, il vescovo Hryhoriy ha ricordato anche il cammino che ha portato alla nascita dell’Esarcato Apostolico e le numerose grazie che il Signore ha concesso agli ucraini nel corso degli anni. La Liturgia giubilare è diventata così un momento speciale di ringraziamento per il cammino compiuto, per tutte le persone che hanno contribuito alla crescita della comunità e per la possibilità di continuare a pregare nella propria lingua e a vivere insieme la fede anche lontano dall’Ucraina.

Al termine della Liturgia, i due vescovi hanno impartito la benedizione ai bambini per l’inizio del nuovo anno scolastico, affidando al Signore il loro studio, la loro crescita e il loro futuro.

Un cammino iniziato nel 2001

La storia della comunità ucraina di Ferrara ebbe inizio il 7 aprile 2001, quando Rev. Don Vasyl Potochniak, di beata memoria, celebrò la prima Divina Liturgia per gli ucraini della città.

Negli anni successivi la comunità ha conosciuto diverse tappe di crescita pastorale e spirituale grazie al servizio di vari sacerdoti. Un periodo particolarmente significativo ebbe inizio nel 2005 con il ministero di Rev. Don Oleksandr Sapunko, che accompagnò la comunità fino al 2018. Durante quegli anni fu possibile trovare anche una chiesa adatta alle esigenze della comunità: grazie alla disponibilità delle Suore Clarisse, nel 2012 i fedeli poterono trasferirsi nella chiesa di Santa Maria dei Servi, in via Cosmè Tura.

Dal 2018 la cura pastorale è affidata a Rev. Don Vasyl Verbitskyi, che oggi segue le comunità ucraine di Ferrara, Rovigo e Portomaggiore ed è anche coordinatore delle comunità «Madri in preghiera» dell’Esarcato Apostolico in Italia.

Nel corso degli anni, la comunità ha sviluppato numerose iniziative pastorali, educative e culturali. Tra queste vi sono il centro parrocchiale «Luce da Luce», dedicato alla formazione cristiana dei bambini e alla trasmissione delle tradizioni ucraine, il coro «Oranta», che accompagna regolarmente le celebrazioni liturgiche, e diverse iniziative di carattere spirituale, culturale e caritativo.

Un momento particolarmente significativo è stato anche il 2023, quando, con il sostegno della Fondazione Migrantes, è stata benedetta l’iconostasi della chiesa, ulteriore segno del consolidamento della presenza ecclesiale ucraina a Ferrara.

Una comunità che custodisce fede, cultura e solidarietà

Per molti fedeli questo anniversario è stato un’occasione non soltanto per ricordare il passato, ma anche per riconoscere il valore di ciò che la comunità rappresenta oggi. Natalia Voloshyn, parrocchiana della comunità ucraina di Ferrara, ha sottolineato come essa sia diventata nel corso degli anni un importante punto di riferimento per gli ucraini della città.

«Dobbiamo essere grati perché da 25 anni abbiamo qui la nostra Chiesa: un luogo dove possiamo pregare, dove i nostri figli possono conoscere le tradizioni ucraine e crescere in una comunità cristiana. È particolarmente preziosa nei momenti difficili, perché qui ci sono sempre persone pronte a sostenere, consolare e aiutare».

Questa unità ha assunto un significato ancora più forte negli anni della guerra. Fin dall’inizio dell’aggressione russa contro l’Ucraina nel 2014, e in modo particolare dopo l’invasione su larga scala del 2022, la comunità di Ferrara si è mobilitata con numerose iniziative di solidarietà e di sostegno alla popolazione ucraina.

Durante i festeggiamenti, don Vasyl Verbitskyi ha ringraziato tutti i sacerdoti presenti e quanti, nel corso degli anni, hanno contribuito alla vita della comunità.

Una festa di fede e di cultura

La celebrazione è proseguita con il concerto «Talenti ucraini di Ferrara», che ha visto la partecipazione di diversi artisti ucraini del territorio e ha offerto ai presenti un momento di musica, canto e condivisione. Ospite speciale della serata è stata Yuliia Moroz, solista del gruppo «BelCanto» di Reggio Emilia.

Durante l’evento è stata inoltre organizzata una raccolta fondi a favore dell’Ucraina.

Alla vita della comunità ucraina di Ferrara partecipano attivamente anche diverse associazioni impegnate in iniziative culturali, sociali e benefiche. In occasione del giubileo esse hanno contribuito all’organizzazione della festa e alla condivisione conviviale, offrendo piatti della tradizione ucraina e altre specialità.

La parte conclusiva delle celebrazioni è stata dedicata alla proiezione di un film sulla storia della comunità ucraina di Ferrara, che ha ripercorso le principali tappe dei suoi 25 anni di vita, dalla prima Divina Liturgia fino all’attuale realtà parrocchiale.

Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico

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