A Roma presentato il 35 ° Rapporto Immigrazione

23 ottobre 2026

Lunedì 19 ottobre, presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma, si è svolta la presentazione ufficiale del 35 ° Rapporto Immigrazione 2026, curato da Caritas Italiana e dalla Fondazione Migrantes. Il documento è dedicato al tema «Confini e frontiere». In rappresentanza dell’Esarcato Apostolico ha partecipato all’evento Rev. Don Marco Yaroslav Semehen, Direttore dell’Ufficio Migrantes.

A Roma presentato il 35 ° Rapporto Immigrazione

L’obiettivo principale dello studio, articolato in 360 pagine, è analizzare l’attuale situazione migratoria in Italia, distinguendo tra confini fisici e barriere sociali presenti nella società. Aprendo i lavori, l’arcivescovo Benoni Ambarus, presidente della Commissione episcopale italiana per il servizio della carità e la salute e presidente di Caritas Italiana, ha sottolineato l’importanza di passare da una concezione del confine come elemento di separazione a uno spazio di dialogo e solidarietà.

Secondo i dati riportati, al 1 ° gennaio 2026 in Italia risiedono quasi 5,6 milioni di cittadini stranieri, pari al 9,4 % della popolazione complessiva. I lavoratori immigrati contribuiscono al 9,7 % del PIL nazionale, generando 196 miliardi di euro di valore aggiunto. Tuttavia, continuano a incontrare significative disuguaglianze: il reddito medio annuo di un cittadino straniero è di 17.000 euro, rispetto ai 27.000 euro dei cittadini italiani.

Nella prefazione al Rapporto, il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, e il direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello, hanno approfondito il significato del tema scelto, sottolineando: «Il confine non è soltanto una linea di separazione fisica o valoriale, ma anche uno spazio che apre nuove prospettive di vita. È giunto il momento di superare con decisione i suoi limiti: nella società persistono ancora numerosi ostacoli nell’accesso all’istruzione, all’abitazione, al mercato del lavoro e alla regolarizzazione del soggiorno».

Al termine della presentazione, Caritas Italiana e la Fondazione Migrantes hanno rivolto alle istituzioni pubbliche una serie di raccomandazioni, tra cui l’introduzione di un permesso di soggiorno basato sul «radicamento sociale» e un adeguato finanziamento del Fondo nazionale per le politiche migratorie.

Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico

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