A Roma si è svolto l’annuale incontro formativo dei catechisti dell’Esarcato Apostolico
22 settembre 2026
Il catechista è chiamato a essere fedele alla Chiesa e al suo insegnamento, a vivere la fede e a partecipare attivamente alla vita liturgica. Per questo motivo, ogni anno l’Esarcato Apostolico organizza per i catechisti ritiri spirituali e incontri formativi, che aiutano ad approfondire la vita spirituale, la conoscenza della fede e la consapevolezza della propria vocazione al servizio catechistico.

Quest’anno l’incontro si è svolto dal 18 al 20 settembre 2026 a Roma, presso la «Villa Letizia» delle Suore Catechiste di Sant’Anna. Vi hanno partecipato oltre 50 catechisti dell’Esarcato Apostolico per i fedeli ucraini cattolici di rito bizantino in Italia.
L’incontro si è aperto con un’introduzione di Suor Luisa Ciupa, SAMI, direttrice dell’Ufficio Catechistico, che ha accolto i partecipanti sottolineando l’importanza della preghiera prima di iniziare qualsiasi servizio.
«Ogni opera buona la iniziamo con la preghiera. Per questo, prima dell’inizio dell’incontro formativo, chiediamo la benedizione di Dio e la guida dello Spirito Santo, affinché possiamo aprire i nostri cuori al successivo servizio catechistico e portare la luce della fede a coloro che Egli ci affiderà», ha affermato suor Luisa.
La prima giornata è stata dedicata al tema «La vocazione del catechista e la missione nella Chiesa». Le riflessioni sono state guidate da Rev. Don. Petro Zhuk, sacerdote dell’Arcieparchia di Kyiv, docente di catechetica presso il seminario e presidente della Commissione Catechistica dell’Arcieparchia di Kyiv. I partecipanti hanno riflettuto sulle quattro dimensioni della vocazione del catechista: la vocazione alla vita, alla vita in Cristo, al servizio e all’attività missionaria.
Particolare attenzione è stata dedicata al fatto che il servizio catechistico non nasce soltanto dalla conoscenza della Sacra Scrittura o delle metodologie di insegnamento, ma soprattutto da una relazione personale con Cristo. Il catechista è chiamato a vivere personalmente la fede che trasmette agli altri, a rimanere aperto alla chiamata di Dio e ad aiutare le nuove generazioni a conoscere Cristo e a vivere nella Chiesa.
Al termine della parte formativa, i partecipanti hanno pregato il Moleben alla Santissima Madre di Dio. La preghiera serale è stata guidata da Rev. Don.Ivan Vysochanskyi, referente per l’evangelizzazione presso l’Ufficio Catechistico dell’Esarcato Apostolico. La riflessione sul brano tratto dal Primo Libro di Samuele (3, 1–10) si è concentrata sulla disponibilità ad ascoltare la voce di Dio e a rispondere alla sua chiamata: «Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta».
Sabato 19 settembre, il programma formativo è proseguito con Svitlana Prokopchuk, che ha affrontato il tema «La vocazione alla crescita continua», dedicato alla formazione permanente del catechista. Al centro della riflessione sono state poste tre importanti dimensioni del servizio catechistico: essere, conoscere e saperfare.
Essere significa vivere una relazione viva con Cristo e coltivare la preghiera. Conoscere significa approfondire costantemente la conoscenza della Sacra Scrittura e dell’insegnamento della Chiesa. Saper fare significa saper ascoltare, comprendere e accompagnare le persone con amore e sensibilità pastorale.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla stanchezza spirituale e alle crisi che possono emergere nel servizio, nonché ai modi per ritrovare le proprie forze attraverso l’Eucaristia, la preghiera, l’ascolto della Parola di Dio e la vita spirituale. Al termine dell’incontro, Svitlana Prokopchuk ha ringraziato i catechisti per il loro servizio fedele e ha consegnato a ciascuno un attestato commemorativo di ringraziamento.
Nella stessa giornata, SuorLuisaTsyupa, SNDM, ha presentato le principali linee della pianificazione strategica dell’Ufficio Catechistico per l'anno 2026–2027. A sua volta, Rev. Don. Petro Zhuk ha presentato un nuovo sussidio destinato ai genitori i cui figli si preparano al Sacramento della Prima Confessione. Il sussidio intende aiutare i genitori a comprendere la loro particolare vocazione a essere i primi catechisti dei propri figli.
La giornata si è conclusa con la «Scuola del cantocatechistico», guidata da Rev. Don. IvanVysochanskyi e suorEmiliaVandych.
Il culmine dell’incontro formativo è stato il terzo giorno, 20 settembre. Nella Basilica minore di Santa Sofia a Roma è stata celebrata la Divina Liturgia, al termine della quale si è svolto il rito di conferimento dei mandati canonici ai catechisti dell’Esarcato Apostolico. Oltre cinquanta catechisti della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina hanno ricevuto la missione canonia per svolgere il servizio catechistico nelle comunità ucraine in Italia.
La benedizione pastorale per questo servizio è stata impartita da S.E. Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico dell’Esarcato Apostolico per i fedeli ucraini cattolici di rito bizantino in Italia.
Nella sua omelia, il Vescovo ha sottolineato la vocazione del cristiano a condividere con gli altri i doni ricevuti da Dio e a servire il prossimo. Rivolgendosi direttamente ai catechisti, il Vescovo ha evidenziato l’importanza di trasmettere la fede non soltanto attraverso la conoscenza, ma anche attraverso la personale esperienza di vita con Dio.
«Possiamo ricevere dal Signore nuovi doni e nuove benedizioni quando condividiamo quelli che abbiamo già ricevuto», ha sottolineato Mons. Hryhoriy.
Al termine della Liturgia, il Vescovo ha spiegato il significato della missione canonica, sottolineando che, attraverso il suo conferimento, la Chiesa affida ai catechisti il compito di trasmettere il suo insegnamento.
Il Vescovo ha inoltre ringraziato suor LuisaTsiupa, SAMI, direttrice dell’Ufficio Catechistico dell’Esarcato Apostolico in Italia, la sua collaboratrice sig.ra Svitlana, nonché tutti coloro che si impegnano per lo sviluppo del servizio catechistico e per la formazione dei catechisti.
Ha riferito Svitlana Prokopchuk

















