La Domenica della Parola di Dio 2026
9 gennaio 2026
La Domenica della Parola di Dio è un giorno speciale nella vita della Chiesa, volto ad approfondire il nostro amore per la Sacra Scrittura e a riconoscerne il posto centrale nella fede e nella vita quotidiana. Papa Francesco, il 30 settembre 2019, ha istituito la Domenica della Parola di Dio, con il desiderio che in tutta la Chiesa cattolica cresca sempre più l;amore per la Sacra Scrittura, la sua lettura e la sua esperienza spirituale.

La Sacra Scrittura non è semplicemente un libro da leggere. È la Parola viva di Dio che si rivolge all’uomo qui e ora, penetra nel profondo del cuore, smaschera, guarisce e guida sulla via della salvezza. A questa forza della Parola di Dio rende testimonianza la Lettera agli Ebrei: «La Parola di Dio è viva ed efficace, più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore» (Eb 4,12).
Quest’anno la Domenica della Parola di Dio viene celebrata in date diverse a motivo delle differenti tradizioni liturgiche della Chiesa:
- 11 gennaio nelle Chiese Cattoliche orientali, in particolare nella Chiesa Greco-Cattolica Ucraina;
- 25 gennaio nella Chiesa Cattolica di rito latino, in particolare in Italia.
Le diverse date non sono segno di divisione, ma testimonianza della ricchezza dell’unica Chiesa Cattolica, che vive un’unica fede in riti e calendari diversi. Ci unisce la stessa Parola di Dio, che non conosce confini, perché proviene dall’unico Dio ed è rivolta a tutti i popoli. La Parola di Dio occupa un posto centrale nella preghiera e nella Liturgia della nostra Chiesa. Nel Mattutino, la proclamazione del Vangelo dopo il polieleo testimonia che è Cristo stesso a parlare all’assemblea riunita, illuminandola con la Sua Parola. Allo stesso modo, nella Divina Liturgia, l’ingresso solenne con il libro del Vangelo e il suo bacio dopo la proclamazione sono segni di profondo rispetto, amore e fede. Noi non veneriamo un segno materiale, ma la Parola di Dio che si è fatta carne e vive in mezzo a noi; e questo incontro con Cristo nella Sacra Scrittura è chiamato a proseguire nella nostra vita quotidiana.
Per quest’anno, la Chiesa Cattolica propone come parola per la riflessione le parole dell’apostolo Paolo: «La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente» (Col 3,16). Questo invito apre davanti a noi un profondo programma di vita cristiana. L’Apostolo non parla soltanto del leggere o dell’ascoltare la Parola di Dio, ma del fatto che essa dimori in noi, cioè viva nel nostro cuore, formi il nostro modo di pensare, purifichi le nostre parole e orienti le nostre azioni.
«Abitare abbondantemente» significa dare alla Parola di Dio spazio e primato nella vita: nelle nostre decisioni, nelle relazioni familiari, nel modo di comunicare con gli altri, nelle scelte quotidiane. Là dove la Parola di Cristo dimora riccamente, nasce la vera sapienza, cresce il rispetto reciproco, scompare l’indifferenza e il cuore si apre a Dio e al prossimo. Questa Parola non sostituisce lo sforzo umano, ma gli dona orientamento e senso. Ci insegna a guardare il mondo con gli occhi di Cristo, a vivere non solo per noi stessi, ma nello spirito dell’amore, del perdono e della responsabilità. Per questo la Domenica della Parola di Dio non è solo una commemorazione, ma un invito a permettere alla Parola di Cristo di plasmarci dall’interno.
La Domenica della Parola di Dio ci incoraggia non solo ad ascoltare con attenzione la Scrittura in chiesa, ma anche ad aprirla nelle nostre case, a leggerla in famiglia, a meditarla e a permetterle di diventare parte della nostra vita quotidiana. La Liturgia non termina con l’uscita dal tempio: continua quando la Parola di Dio diventa lo stile della nostra testimonianza cristiana nel mondo.
Perciò, celebrando la Domenica della Parola di Dio, incoraggiamoci a compiere alcuni passi concreti:- aprire la Sacra Scrittura in casa;
- leggere almeno un breve brano insieme alla famiglia;
- soffermarsi su una parola biblica nel silenzio e nella preghiera.
Che questa domenica sia un’occasione per rinnovare l’abitudine personale della lettura quotidiana della Parola di Dio, portare il Vangelo nel cuore e permettergli di illuminare le nostre decisioni e le nostre azioni. Perché solo quando la Parola di Dio entra nella nostra vita quotidiana, essa porta frutto e diventa fonte di vero rinnovamento. Che la Domenica della Parola di Dio ci aiuti a essere non solo ascoltatori, ma anche operatori della Parola, affinché essa diventi luce sul nostro cammino e forza per vivere nella fede. «La tua parola è lampada ai miei passi e luce sul mio cammino» (Sal 119,105).
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Rev. Don Roman Shymon,
referente per l’Apostolato Biblico presso l’Ufficio Catechistico dell’Esarcato Apostolico

