«Ascoltare la voce di Gesù e essere suoi amici»: a Visciano si è svolto il IV raduno dei chierichetti dell’Esarcato Apostolico
4 settembre 2026
Dal 31 agosto al 3 settembre 2026, a Visciano, si è svolto il IV Raduno dei chierichetti dell’Esarcato Apostolico per i fedeli ucraini cattolici di rito bizantino in Italia. L’incontro di quest’anno ha riunito oltre 60 partecipanti provenienti dalle parrocchie e comunità dell’Esarcato. Il raduno è stato un’occasione per i chierichetti non solo per approfondire la conoscenza della Divina Liturgia e della tradizione della Chiesa, ma anche per rafforzare l’amicizia, la comunione e la preghiera.

Il primo giorno è iniziato con il saluto di Rev. Don. Ihor Stus, responsabile dei chierichetti dell’Esarcato. Il sacerdote ha raccontato ai partecipanti la storia dei Martiri di Pratulin, la loro testimonianza di fede e il sacrificio per il quale la Santa Chiesa li ha riconosciuti come beati. Perché proprio questi martiri sono stati scelti come patroni dei chierichetti.
L’evento è stato guidato da Rev. Don Mykhailo Paliak, direttore dell’Ufficio Liturgico. La sua lezione era dedicata al tema della «Divina Liturgia». Nella stessa giornata, i partecipanti hanno pregato il Moleben ai Beati Martiri di Pratulin.
Il secondo giorno è iniziato con la visita al locale monastero camaldolese del XVII secolo. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere la storia del monastero e di visitare la cripta, dove sono sepolti, tra gli altri, alcuni monaci ucraini provenienti da Leopoli. Successivamente, sotto la guida di Rev. Don Sviatoslav Tytuliak, direttore dell’Ufficio per la Pastorale giovanile, i partecipanti hanno avuto modo di conoscersi e di lavorare in gruppo.
Il terzo giorno del raduno è stato dedicato al pellegrinaggio a Pietrelcina, la città natale di san Padre Pio e il luogo in cui ebbe inizio il suo cammino di fede. La presentazione e la riflessione su questo luogo sono state curate da Volodymyr Hladii, che studia presso il Seminario di Bologna. I chierichetti hanno visitato il museo di san Pio, la casa della sua famiglia Forgione e la chiesa di Sant’Anna, dove il santo ricevette il Battesimo. Nella chiesa, i partecipanti hanno partecipato alla Divina Liturgia, presieduta da don Sviatoslav Tytuliak. I pellegrini hanno inoltre visitato la cappella e il santuario legati al cammino spirituale di san Pio e al luogo in cui ricevette le stimmate. In questo luogo santo hanno pregato insieme per la pace in Ucraina.
Il quarto giorno dell’incontro a fare visita ai chierichetti è stato S. E. R. Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico. Il Vescovo ha presieduto la Divina Liturgia presso il Santuario della Madonna della Consolazione. Durante l’omelia, S. E. Hryhoriy ha richiamato l’attenzione sulla difficoltà, nel mondo contemporaneo, caratterizzato da molteplici flussi di informazione e da numerose voci, di discernere la verità e comprendere ciò a cui vale la pena rimanere fedeli e ciò che invece deve essere rifiutato. Proprio per questo, ha sottolineato il Vescovo, i cristiani sono chiamati ad ascoltare con particolare attenzione la voce di Gesù Cristo. «Egli è la verità stessa, Egli è la nostra via ed Egli è la nostra vita», ha affermato l’Amministratore Apostolico.
Parlando di dove sia possibile ascoltare oggi la voce di Cristo, il Vescovo ha richiamato in modo particolare la Sacra Scrittura e l’Eucaristia. La parola di Gesù, rivolta ai suoi contemporanei, non ha perso la sua attualità e rimane ancora oggi un fondamento spirituale e un punto di riferimento per la vita del cristiano.
Il vescovo Hryhoriy ha poi proposto una riflessione sull’episodio evangelico della moltiplicazione dei pani. Cristo mostra che l’uomo ha bisogno non soltanto del pane materiale, ma anche del pane spirituale, quello che dà vita all’anima. Questo pane spirituale è la Santissima Eucaristia: Cristo stesso, che nella Divina Liturgia dona Se stesso agli uomini. Il predicatore ha sottolineato che partecipare a questo mistero sacro è un grande dono e una grande gioia per ogni cristiano: nell’Eucaristia il pane e il vino diventano il Corpo e il Sangue di Cristo, affinché l’uomo possa vivere con Dio ed essere unito a Lui e agli altri.
Riflettendo sul servizio dei chierichetti, il Vescovo ha fatto riferimento ai pani che le persone portarono a Gesù e che Egli moltiplicò. Allo stesso modo, ogni chierichetto offre a Cristo ciò che possiede: il proprio tempo, le proprie energie, i propri talenti e la disponibilità a servire. Anche ciò che può sembrare piccolo, nelle mani di Dio può diventare un grande dono per gli altri.
Al termine dell’omelia, il Vescovo ha ringraziato i chierichetti per il loro servizio a Dio, alla Chiesa e al popolo ucraino. Li ha incoraggiati a custodire la propria fede e a essere pronti a offrire il proprio tempo e le proprie energie per il bene degli altri.
«Non tutti diventeranno sacerdoti, ma ciascuno di noi può rimanere per sempre un servitore: servitore di Dio, della propria Chiesa, del proprio popolo e dei propri amici», ha sottolineato l’Amministratore Apostolico. Ha inoltre augurato che ciascun partecipante al raduno continui a scoprire nella propria vita la chiamata al servizio: a Dio, alla Chiesa, al popolo ucraino e al prossimo.
Al termine della Divina Liturgia, i chierichetti hanno ricevuto la benedizione episcopale. Come ricordo del raduno, ciascun partecipante ha ricevuto un diario del chierichetto e alcuni doni commemorativi.
A cura di Volodymyr Hladiy
































































