I fedeli dell’Esarcato Apostolico hanno partecipato al pellegrinaggio internazionale a Lourdes
19 ottobre 2026
Dal 16 al 18 ottobre 2026 si è svolto a Lourdes, in Francia, il pellegrinaggio internazionale degli ucraini alla Santissima Madre di Dio, sul tema «Sotto la tua protezione ci rifugiamo…». Al pellegrinaggio, dedicato alla preghiera per la pace in Ucraina e nel mondo, hanno preso parte anche numerosi fedeli dell’Esarcato Apostolico per i fedeli ucraini cattolici di rito bizantino in Italia, accompagnati dai propri sacerdoti.

A Lourdes sono giunti pellegrini ucraini da Roma, Salerno, Pompei, Ottaviano, Aversa, Napoli (Bagnoli), Ischia, Caserta, Modena, Pisa e da altre città italiane. Insieme a loro hanno pregato gli ucraini provenienti da diversi Paesi europei: Ucraina, Francia, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi, Inghilterra, Irlanda, Germania, Polonia e Spagna.
Il pellegrinaggio degli ucraini a Lourdes vanta una lunga tradizione. La sua organizzazione è curata dal Rev. Don Mykhailo Romaniuk, rettore della Missione ucraina a Lourdes, insieme alle Suore Ancelle dell’Immacolata Vergine Maria dell’Eparchia di Parigi della Chiesa greco-cattolica ucraina.
Il pellegrinaggio è iniziato con la celebrazione del Mattutino e della Divina Liturgia nella chiesa ucraina della Dormizione della Santissima Madre di Dio. La celebrazione è stata presieduta da don Mykhailo, che ha invitato i pellegrini a vivere questi giorni come un’occasione per incontrare Cristo nella Parola di Dio e nell’Eucaristia, riconciliandosi con Dio e con il prossimo.
Sotto la protezione della Madre di Dio, uniti nella preghiera per l’Ucraina
Nel corso dei tre giorni, i pellegrini hanno visitato i luoghi legati alle apparizioni della Santissima Madre di Dio a Santa Bernadette Soubirous, partecipato alle celebrazioni liturgiche, ricevuto i Sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia e pregato la Via Crucis, affidando alla Madre di Dio le proprie intenzioni e richieste.
Un luogo particolarmente significativo di preghiera è stata la Grotta di Massabielle, dove nel 1858 la Santissima Vergine Maria apparve a Santa Bernadette. Qui i pellegrini hanno pregato per le proprie famiglie, per i difensori dell’Ucraina e per quanti vivono la sofferenza della guerra, la perdita dei propri cari e la separazione forzata dai familiari.
Un momento importante del pellegrinaggio è stata la solenne Divina Liturgia, celebrata il 17 ottobre nella chiesa di Santa Bernadette e presieduta da Sua Ecc. Rev.ma Ihor Rantsya, Vescovo dell’Eparchia di San Volodymyr il Grande, insieme a numerosi sacerdoti provenienti da diversi Paesi europei.
Durante l’omelia, il Vescovo ha riflettuto sul racconto evangelico della guarigione dell’uomo dalla mano inaridita, sottolineando che ogni persona porta dentro di sé delle ferite che hanno bisogno della guarigione di Dio.
«La guarigione più importante che chiediamo a Lourdes è il recupero della nostra capacità di agire con un amore ancora più grande», ha sottolineato il Vescovo Ihor.La processione serale con le fiaccole e la preghiera del Rosario
Un altro momento importante del pellegrinaggio è stata la partecipazione alla processione mariana serale con le fiaccole e alla preghiera del Rosario, che ha riunito fedeli di diverse nazionalità. Tra le preghiere recitate in varie lingue si è levata anche quella ucraina dell’»Ave Maria». In questo modo, i pellegrini ucraini si sono uniti alla preghiera di tutta la Chiesa, invocando l’intercessione della Santissima Madre di Dio per il proprio popolo.
Custodire i frutti del pellegrinaggio nella vita quotidiana
Domenica 18 ottobre, il pellegrinaggio si è concluso con la solenne Divina Liturgia presso la Grotta di Massabielle, presieduta dal Vescovo Ihor Rantsya. Riflettendo sulla parabola evangelica del seminatore, il Vescovo ha invitato i fedeli a non limitare l’esperienza spirituale ai soli giorni del pellegrinaggio, ma a custodirne i frutti anche dopo il ritorno nelle proprie case e comunità. Ha sottolineato l’importanza della preghiera quotidiana, della partecipazione ai Sacramenti, del sostegno reciproco e dei gesti concreti di amore, attraverso i quali ogni cristiano è chiamato a testimoniare la propria fede.
Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico





















