Il Vescovo Hryhoriy Komar ha visitato la comunità ucraina di Napoli
19 ottobre 2026
Il 18 ottobre 2026, Sua Ecc. Rev.ma Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico dell’Esarcato Apostolico per i fedeli ucraini cattolici di rito bizantino in Italia, ha compiuto una visita pastorale alla comunità ucraina della Deposizione della Venerabile Cintura della Santissima Madre di Dio, a Napoli.

La visita è iniziata con l’incontro del Vescovo con gli alunni della Scuola di Catechismo intitolata al metropolita Andrey Sheptytskyy, attiva presso la comunità. I bambini hanno accolto e salutato il Vescovo Hryhoriy, testimoniando il legame vivo delle nuove generazioni con la Chiesa e il suo patrimonio spirituale.
Uno dei momenti più significativi della visita è stata la benedizione di un’icona contenente una particella della reliquia della Cintura della Santissima Madre di Dio. D’ora in avanti, questa sacra immagine sarà esposta alla venerazione dei fedeli della comunità ucraina di Napoli, diventando un segno particolare della loro unità spirituale e della fiducia nella materna intercessione della Santissima Madre di Dio.
Il momento centrale della visita è stata la solenne Divina Liturgia, presieduta da Sua Ecc. Rev.ma Hryhoriy Komar e concelebrata dal Rev. Don Taras Zub, cappellano della comunità. La celebrazione domenicale è stata accompagnata dal canto degli studenti del Pontificio Collegio Ucraino di San Giosafat a Roma.
Durante la celebrazione, il Vescovo Hryhoriy ha rivolto ai fedeli un’omelia dedicata alla Parola di Dio e alla sua importanza nella vita cristiana, soffermandosi sulla parabola evangelica del seminatore. «Ogni volta che partecipiamo alla Divina Liturgia, abbiamo la possibilità di ascoltare la Parola di Dio e di accoglierla nel nostro cuore. La Parola di Dio ci aiuta a guardare la nostra vita alla luce della verità divina, a distinguere il bene dal male e a trovare la strada giusta», ha sottolineato il Vescovo.
Secondo Sua Ecc. Hryhoriy, la Parola di Dio può diventare una lampada che illumina il cammino dell’uomo, aiutandolo a superare gli ostacoli e a orientarsi verso il vero fine della vita. «Possiamo fare della Parola di Dio una lampada per i nostri passi, affinché non ci smarriamo lungo il cammino della vita. Essa ci aiuta a superare le diverse difficoltà e a procedere verso la nostra meta. E la meta della vita umana è la salvezza, l’unione con Dio e il desiderio di partecipare alla sua vita eterna», ha affermato il Vescovo.
Riflettendo sulla parabola evangelica del seminatore che uscì a seminare, il Vescovo ha richiamato l’attenzione sul significato di questa immagine per la vita spirituale di ogni persona. In particolare, ha sottolineato la generosità di Dio, che si rivolge a ciascuno e offre a tutti la possibilità di accogliere la sua Parola.
«Possiamo dire che questo seminatore è straordinariamente generoso, perché semina dappertutto. A prima vista potrebbe persino sembrare imprudente, poiché getta il seme anche su un terreno che non ha alcuna possibilità di produrre frutto. Chi seminerebbe tra le pietre, in mezzo ai rovi o lungo la strada, sapendo che il seme non potrà germogliare? Eppure, il Signore semina ovunque. Egli offre una possibilità a ogni persona, chiama ciascuno ad accogliere la sua Parola e a portare frutto», ha spiegato il Vescovo.
Allo stesso tempo, Sua Ecc. Hryhoriy ha osservato che non ogni seme porta frutto, poiché molto dipende da quanto il cuore umano sia aperto alla Parola di Dio. «Esistono terreni che non permettono al seme di germogliare oppure gli impediscono, in seguito, di portare frutto. E oggi il Vangelo ci presenta le ragioni per cui la Parola di Dio non riesce a mettere radici nel cuore dell’uomo», ha spiegato.
Il Vescovo si è quindi soffermato su tre ostacoli che impediscono alla Parola di Dio di portare frutto nel cuore umano: l’incapacità di accoglierla, la mancanza di radici spirituali e le preoccupazioni della vita quotidiana, che finiscono per relegare Dio in secondo piano. Riflettendo sul primo ostacolo, ha sottolineato l’importanza di coltivare l’amore per la Parola di Dio attraverso la preghiera e il servizio al prossimo.
Il Vescovo ha inoltre evidenziato l’importanza delle radici spirituali, che permettono alla persona di rimanere salda nelle prove e di custodire la fede. «La fede del nostro popolo ha radici profonde. Siamo un popolo cristiano da oltre mille anni. Sono proprio queste radici a darci forza, ad aiutarci a rimanere saldi e a resistere alle tempeste e ai venti più impetuosi», ha affermato, invitando i fedeli a custodire il patrimonio spirituale ricevuto e a trasmetterlo alle generazioni future.
Parlando dei rovi che soffocano il seme, il Vescovo ha osservato che le preoccupazioni quotidiane, la ricerca della ricchezza, del potere e dei piaceri possono progressivamente mettere Dio in secondo piano. «Dio deve essere al primo posto e tutto il resto deve occupare il posto che gli spetta. Quando Dio è al primo posto, anche tutto il resto, a poco a poco, trova il proprio giusto posto», ha sottolineato.
Un’attenzione particolare è stata dedicata anche alla necessità della perseveranza nella vita spirituale, nell’educazione dei figli e nelle relazioni umane. «Il frutto si porta con perseveranza», ha ricordato il Vescovo, spiegando che la crescita spirituale richiede tempo, impegno costante e disponibilità ad affrontare le difficoltà.
Concludendo l’omelia, il Vescovo Hryhoriy ha invitato i fedeli ad aprire il proprio cuore alla Parola di Dio, a purificarlo dal risentimento, dalla cattiveria e dall’ira, senza perdere le occasioni di crescere nella fede. «Il Signore non si stanca mai di seminare. Egli continua a rivolgersi a noi, ci offre sempre nuove possibilità e ci chiama alla conversione e alla crescita spirituale», ha concluso il Vescovo.
Al termine della Divina Liturgia, Sua Ecc. Rev.ma Hryhoriy Komar ha consegnato solennemente gli attestati di partecipazione alle famiglie che hanno completato con successo il percorso formativo «Il progetto di Dio per il vostro matrimonio». I partecipanti hanno espresso la loro gratitudine agli organizzatori del corso e al Vescovo Hryhoriy per il sostegno e l’attenzione dedicati alla crescita spirituale delle coppie e delle famiglie.
Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico
















