«L’amore che perdona»: omelia di Mons. Hryhoriy Komar alla Grotta delle Apparizioni durante il Pellegrinaggio Nazionale a Lourdes

23 ottobre 2025

Omelia di S.E.R. Mons. Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia, pronunciata durante la Divina Liturgia alla Grotta delle Apparizioni, il 19 ottobre, nel contesto del Pellegrinaggio Nazionale a Lourdes.

«L’amore che perdona»: omelia di Mons. Hryhoriy Komar alla Grotta delle Apparizioni durante il Pellegrinaggio Nazionale a Lourdes

Eccellenze Reverendissime, Mons. Volodymyr e Mons. Ihor,

Reverendi e venerabili padri, care sorelle,

Fratelli e sorelle nel Signore!

Questa mattina, in un’ora di quiete e di fresca brezza, ci siamo riuniti in questo luogo santo per pregare insieme. Nella nostra preghiera eleviamo a Dio e alla Santissima Vergine Maria le nostre suppliche per la pace in Ucraina e nel mondo intero. Allo stesso tempo portiamo davanti al Signore le nostre ferite, le difficoltà, le speranze e i sogni personali.

Crediamo che queste preghiere, nate da cuori sinceri, saranno accolte e ascoltate da Dio, e che non torneremo da Lourdes a mani vuote, ma con un cuore colmo d’amore e con il desiderio di proseguire il cammino della santificazione e della vocazione cristiana. Oggi siamo qui, come Bernadette, venuti a questa Grotta per ascoltare il messaggio di Dio, per comprendere ciò che il Signore vuole comunicarci, la Parola che desidera trasmettere al nostro cuore.

Ascoltando con attenzione il Santo Vangelo, comprendiamo quale sia oggi la Parola di Dio rivolta a noi: una Parola che siamo chiamati ad accogliere, meditare e vivere.

«Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro. Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono» (Lc 6,36).

L’adempimento di questo comandamento è sempre stato difficile e spesso frainteso. Anche per noi, fratelli e sorelle, il precetto dell’amore verso i nemici può sembrare oggi molto esigente, a tratti persino irrealizzabile.

Da dove attingere questa forza d’amore, per amare coloro che ci fanno del male, che vogliono distruggerci, che devastano la nostra terra e spezzano le vite di milioni di persone? Con le sole forze umane non è possibile. È impensabile amare così senza l’aiuto di Dio.

Per questo, per avere un amore che perdona e guarisce il cuore, dobbiamo chiedere una grazia speciale: perché questo amore non è nostro, ma è l’amore di Dio. È l’amore del Padre che passa attraverso di noi, ci purifica e si riversa su tutti coloro che ci circondano. Per vivere di questo amore, abbiamo bisogno di conversione e penitenza.

La Santissima Vergine, qui a Lourdes, parlò a Bernadette — e attraverso di lei parla oggi anche a noi: «Penitenza! Penitenza! Penitenza!»

Non lasciamoci ingannare pensando di non avere nulla di cui pentirci o che la conversione riguardi solo gli altri. Tutti abbiamo bisogno di purificare il cuore e rinnovare lo spirito. La preghiera per i peccatori non è soltanto per “qualcun altro”, per gli assassini o per chi commette il male, ma è una preghiera reciproca, l’uno per l’altro, perché tutti abbiamo bisogno della misericordia di Dio.

Siamo venuti qui non solo per attingere l’acqua santa, ma per abbeverarci alla sorgente della grazia divina — alla fonte del perdono e della riconciliazione con Dio e con il prossimo.

Che la Santissima Vergine Maria, con la sua preghiera materna, avvolga tutti noi e l’intero popolo ucraino. Nel suo intercedere troviamo la forza di superare le nostre barriere interiori, quelle che ci impediscono di essere misericordiosi come il nostro Padre Celeste.

Amen.

HryhoriyKomar

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