Nella Basilica di Santa Sofia a Roma si è celebrato il 50 ° anniversario di Sua Ecc. Rev.ma Hryhoriy Komar: «Desidero continuare insieme a voi questo cammino verso il cielo»

20 giugno 2026

Il 19 giugno, nella Basilica di Santa Sofia a Roma, si è celebrata una Divina Liturgia di ringraziamento in occasione del 50 ° compleanno e del 25 ° anniversario del ministero sacerdotale di Sua Ecc. Rev.ma Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico dell’Esarcato Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia.

Nella Basilica di Santa Sofia a Roma si è celebrato il 50 ° anniversario di Sua Ecc. Rev.ma Hryhoriy Komar: «Desidero continuare insieme a voi questo cammino verso il cielo»

Solenne celebrazione

In questa giornata la Divina Liturgia è stata presieduta dall’Amministratore Apostolico in Italia. Con lui hanno concelebrato Sua Ecc. Rev.ma Ireney Bilik, OSBM, vescovo emerito e canonico della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, insieme al clero dell’Esarcato.

Alla celebrazione hanno preso parte anche l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario dell’Ucraina presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta, il signor Andrii Yurash, nonché l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario dell’Ucraina presso la Repubblica Italiana, il signor Ihor Brusylo.

Durante l’omelia, Ecc. Rev.ma Hryhoriy Komar ha riflettuto sul cammino dell’uomo verso Dio, sul significato della Rivelazione divina e sulla chiamata di ogni cristiano a vivere nell’amore con il Signore: «Ho sempre visto la vita come un cammino, come una strada che conduce verso l’alto, che conduce al cielo. E c’è anche un certo paradosso: non sempre, nonostante gli anni che abbiamo vissuto, diventiamo più vicini a questa meta».

Secondo il vescovo, la vera vicinanza a Dio non si misura soltanto dal numero degli anni vissuti, ma dalla profondità della fede, dalla fiducia nel Signore e dalla disponibilità a compiere la Sua volontà. «Si possono vivere 90 anni, ma essere ancora lontani da quella consapevolezza, da quell’esperienza di sentirsi veramente vicini a Dio, di compiere la Sua volontà e di custodire i Suoi comandamenti», ha sottolineato vescovo Hryhoriy.

Proseguendo la sua riflessione, il Vescovo ha condiviso una testimonianza personale sull’esperienza dell’amore di Dio nella propria vita e ha ringraziato tutti coloro attraverso i quali il Signore ha manifestato la Sua presenza. «Ringrazio Dio perché tante volte nella mia vita mi ha mostrato il Suo amore. Posso dire che fino ad oggi molte volte mi sono sentito amato da Dio», ha detto.

Il Vescovo ha espresso una particolare gratitudine a Dio per il dono della vita e per l’amore dei genitori. Un particolare ringraziamento è stato rivolto al sacerdote che gli ha conferito il Sacramento del Battesimo, attraverso il quale è entrato nella vita della Chiesa. Con gratitudine Mons. Hryhoriy ha ricordato i suoi insegnanti, formatori, educatori del seminario, amici e compagni di corso che lo hanno accompagnato nel cammino della sua formazione e del suo servizio.

Il Vescovo ha ringraziato tutti coloro che hanno condiviso con lui questa giornata, arrivando dall’Ucraina per vivere insieme la gioia dell’incontro e ricordare il cammino percorso insieme. «Li ringrazio molto perché ancora oggi sono qui con me, perché sono venuti dall’Ucraina per portare non solo i ricordi del passato, ma anche quella grande gioia, amicizia e fraternità che abbiamo vissuto insieme». Con gratitudine ha ricordato il suo vescovo, Sua Ecc. Yulian Voronovskyi, e anche Sua Ecc. Yaroslav Pryriz, accanto al quale ha servito e si è formato come Vescovo ausiliare.

Parole particolari di gratitudine sono state rivolte al Capo e Padre della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk: «Desidero ringraziare il Capo e Padre della nostra Chiesa, Sua Beatitudine Sviatoslav, che è stato uno dei miei formatori in seminario e che oggi continua questo rapporto come un padre con un Figlio. Ringrazio anche tutti i Vescovi della nostra Chiesa per la fraternità e il sostegno».

Mons. Hryhoriy ha ringraziato le comunità ucraine in Ucraina e in Italia, definendole silenziose costruttrici del Regno di Dio. Al termine ha chiesto preghiera e sostegno per il proseguimento del suo cammino di servizio: «Desidero continuare questo cammino insieme a voi — il cammino verso il cielo».

Gli auguri di Sua Beatitudine Sviatoslav

Durante la celebrazione, Rev. Don Andriy Soletskyi, responsabile della Segreteria dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina a Roma, ha letto il messaggio di auguri di Sua Beatitudine Sviatoslav, nel quale è stata espressa sincera gratitudine a Sua Ecc. Hryhoriy per molti anni di fedele servizio alla Chiesa, per la dedizione pastorale e la fedeltà al Popolo di Dio.

«Nel giorno del Suo giubileo, insieme a Lei rendiamo grazie al Signore per il dono della Sua vita, per tutte le grazie con cui Egli L’ha generosamente arricchita e per il Suo servizio sacrificato alla Chiesa di Cristo», ha affermato Sua Beatitudine Sviatoslav.

Il Capo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina ha ricordato il cammino vocazionale di Mons. Hryhoriy, il suo ministero sacerdotale ed episcopale, così come il servizio svolto nell’Esarcato Apostolico in Italia e il contributo allo sviluppo della vita liturgica della Chiesa attraverso il suo incarico nella Commissione Liturgica Patriarcale, della quale è presidente.

«Oggi i Suoi doni spirituali e la Sua esperienza di servizio non sono a beneficio soltanto dei fedeli dell’Esarcato Apostolico in Italia, ma di tutta la nostra Chiesa», si legge nel messaggio di auguri.

Al termine della Divina Liturgia, il vescovo Hryhoriy è stato calorosamente salutato dai rappresentanti del clero, del corpo diplomatico, delle comunità religiose e dei fedeli laici. Tutti hanno espresso gratitudine per il suo servizio alla Chiesa e al popolo ucraino, rivolgendo al festeggiato sinceri auguri in occasione del suo giubileo.

Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico

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