Nell’Esarcato Apostolico si sono svolte le giornate di rinnovamento spirituale per le famiglie dei sacerdoti
2 settembre 2026
Dal 24 al 29 agosto, a Marina di Massa, sulla costa del Mar Tirreno, si sono svolte le giornate di rinnovamento spirituale per le famiglie dei sacerdoti dell’Esarcato Apostolico in Italia. Quindici famiglie, insieme a S. E. Rev.ma Hryhoriy Komar, hanno trascorso alcuni giorni nella preghiera, riflettendo sulla particolare vocazione della famiglia sacerdotale e sul suo posto nella vita della Chiesa.

Gli organizzatori dell’incontro sono stati Rev. Don Mykola Shcherbak, responsabile della pastorale familiare presso l’Ufficio Pastorale dell’Esarcato Apostolico, e sua moglie Oksana. Il programma dell’incontro è stato pensato in modo da offrire a ciascuno uno spazio adeguato. Per i bambini è stato preparato un programma di animazione specifico, con giochi e attività creative. Gli adulti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi e di lavorare in gruppo, condividendo le proprie esperienze, le difficoltà e le riflessioni sulla vita della famiglia sacerdotale.
Ogni giorno i partecipanti hanno inoltre dedicato del tempo alla meditazione della Parola di Dio e alla preghiera personale. Un momento particolarmente significativo è stata la serata di preghiera di lode e di ringraziamento, guidata da Rev. Don Ivan Vysochanskyi insieme a sua moglie Olia. Il programma non si è limitato soltanto agli incontri di carattere spirituale: durante le giornate sono state proposte anche diverse attività interattive e creative, che hanno favorito un clima di condivisione spontanea e una conoscenza più profonda tra le famiglie.
Una parte specifica del programma è stata dedicata a un training psicologico sul lavoro di squadra, condotto da Taras Kosar, veterano, psicologo e formatore nell’ambito del team building. Durante l’incontro i partecipanti hanno riflettuto su come si costruisce una squadra, su ciò che aiuta ad ascoltarsi reciprocamente, a condividere le responsabilità e ad affrontare insieme le difficoltà.
Attraverso esercizi pratici e momenti di confronto, i sacerdoti e le loro mogli hanno avuto l’opportunità di guardare da una nuova prospettiva alla propria esperienza di collaborazione, sia nella vita familiare sia nel servizio ecclesiale, dove la capacità di fidarsi, sostenersi reciprocamente e agire insieme assume un significato particolare.
Il centro di ogni giornata è stata la Divina Liturgia, presieduta da S. E. R. Hryhoriy Komar. Nelle sue omelie quotidiane, prendendo spunto dai brani evangelici e dalle commemorazioni liturgiche di quei giorni, il Vescovo ha invitato le famiglie sacerdotali a guardare più profondamente alla propria vocazione e alle priorità che aiutano a rimanere fedeli a Dio e gli uni agli altri in mezzo agli impegni e alle sfide della vita quotidiana.
Uno dei temi sui quali il Vescovo ha più volte richiamato l’attenzione dei partecipanti è stata la necessità di vivere nella verità davanti a Dio e davanti a se stessi. Riflettendo sulla figura di san Giovanni Battista, ha sottolineato come la verità non sia sempre comoda e richieda spesso coraggio; tuttavia, la testimonianza cristiana non può fondarsi sui compromessi o sul desiderio di piacere agli altri. Allo stesso tempo, è particolarmente importante saper dire la verità con amore: non per condannare una persona, ma per aiutarla a guardare la propria vita alla luce di Dio e ad avere il coraggio di cambiare ciò che necessita di essere cambiato.
Un altro importante punto di riflessione è stato quello della famiglia come uno dei doni più grandi affidati all’uomo. Richiamando l’esempio evangelico di Giairo, che per amore di sua figlia fu pronto a mettere da parte il proprio status, le proprie paure e ogni considerazione umana, il Vescovo ha parlato della corretta gerarchia dei valori.
Per un sacerdote, che spesso dedica molte delle proprie energie al servizio degli altri, questo rappresenta anche un richiamo a non perdere di vista coloro che Dio gli ha affidato per primi. Le parole di Cristo, «Non temere, soltanto abbi fede», sono diventate così una sorta di invito rivolto alle famiglie a confidare in Dio anche quando le circostanze sembrano più forti delle possibilità umane.
Nel corso di questi giorni, le quindici famiglie provenienti da diverse comunità e luoghi di servizio hanno potuto sperimentare ancora una volta di essere un’unica grande famiglia di servitori del Signore: una famiglia nella quale è possibile pregare insieme, parlare con sincerità, sostenersi reciprocamente, sorridere, riposare e poi tornare alle proprie comunità con nuove energie.
Al termine dell’incontro è stata espressa una sincera gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione: a S. E. R. Hryhoriy Komar, agli organizzatori, ai benefattori, agli animatori, a tutti i collaboratori e alle stesse famiglie sacerdotali che hanno accolto l’invito a trascorrere insieme queste giornate.
Ufficio Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico


























