S.E. Hryhoriy nella festa del Patrocinio della Santissima Madre di Dio: «Essere sotto la sua protezione significa fare ciò che fa Lei»
2 ottobre 2026
Il 1° ottobre, nella Basilica di Santa Sofia a Roma, S.E. Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia, ha presieduto la Divina Liturgia in occasione della festa del Patrocinio della Santissima Madre di Dio.

Nell’omelia, il Vescovo ha meditato sul significato della protezione materna della Vergine Maria e sulla sua intercessione nella vita del cristiano. Ha sottolineato che Maria non soltanto prega con noi e per noi, ma ci insegna anche a fidarci di Dio, a riporre in Lui la nostra speranza e a vivere in comunione con Lui.
Soffermandosi sul significato dell’essere sotto la protezione della Madre di Dio, il Vescovo ha evidenziato che non si tratta di attendere passivamente un aiuto, ma di lasciarsi coinvolgere personalmente e di tradurre la preghiera in gesti concreti.
«Quando diciamo: “Dio, aiuta quella persona”, la Madre di Dio potrebbe chiederci: “E tu hai pregato per lei? Hai fatto qualcosa per aiutarla? L’hai amata?”. Questo significa essere sotto la sua protezione. Non si tratta di una condizione passiva. La preghiera ci spinge sempre all’azione e ci invita ad assumere un preciso atteggiamento nella vita», ha affermato S.E. Hryhoriy.
Il Vescovo ha inoltre ricordato che la partecipazione alla Divina Liturgia non si conclude con la preghiera celebrata in chiesa: il cristiano è chiamato a prolungare nella vita quotidiana quell’azione di Dio di cui ha fatto esperienza durante la celebrazione.
Nel corso della Liturgia, il clero e i fedeli hanno elevato una particolare preghiera per i difensori dell’Ucraina, che continuano a custodire e difendere l’indipendenza del Paese.
Al termine della celebrazione, l'Amministratore Apostolico ha rivolto gli auguri ai presenti per la festa e ha rivolto un pensiero particolare ai difensori e alle difenditrici dell’Ucraina. Ha ricordato che, mentre difendono il proprio popolo, essi stessi hanno bisogno della preghiera, dell’amore, della riconoscenza e del sostegno di tutti.
Concludendo, il Vescovo ha affidato l’Ucraina e tutto il popolo ucraino alla materna protezione della Santissima Madre di Dio.
A cura dell’Ufficio Stampa della Società Religiosa «Santa Sofia»

























