«Pellegrini della Speranza»: gli ucraini in Italia hanno partecipato al Pellegrinaggio a Lourdes
20 ottobre 2025
Dal 17 al 19 ottobre 2025 si è svolto il tradizionale Pellegrinaggio Nazionale degli Ucraini dell’Europa Occidentale a Lourdes, dedicato alla preghiera per la pace in Ucraina e nel mondo. Quest’anno l’evento spirituale si è tenuto nel contesto dell’Anno Giubilare, sotto il motto «Pellegrini della Speranza». Vi hanno partecipato oltre 800 fedeli dell’Esarcato Apostolico in Italia, accompagnati dal Vescovo, S. E. Mons. Hryhoriy Komar, e da 16 sacerdoti.

Giorni di preghiera e di rinnovamento spirituale
Il pellegrinaggio è iniziato venerdì 17 ottobre con l’Ufficio del Mattutino e la Divina Liturgia nella chiesa ucraina dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.
In serata, i pellegrini hanno preso parte alla tradizionale processione Aux Flambeaux nel Santuario di Lourdes, durante la quale hanno risuonato canti mariani ucraini.
Sabato, dopo la confessione, si è celebrata la Divina Liturgia nella Chiesa di Santa Bernadette, presieduta da S. E. Mons. Hlib Lonchyna, Amministratore Apostolico dell’Eparchia di San Volodymyr il Grande a Parigi.
Momento particolarmente significativo è stato l’intervento di Suor Sofia Lebedovych, Superiora Generale delle Suore Ancelle di Santa Maria Immacolata, in occasione del 50º anniversario del servizio delle Suore a Lourdes.
Dopo la foto di gruppo sui gradini della Basilica di Santa Veronica, i pellegrini hanno recitato il Moleben alla Beata Vergine Maria e, in serata, hanno partecipato nuovamente alla processione del Rosario.
La giornata si è conclusa con una Liturgia di ringraziamento, accompagnata dal canto delle Suore Ancelle, come segno di gratitudine per cinquant’anni di servizio ai pellegrini e alla Chiesa.
«Dio non può farci del male» — Mons. Hlib Lonchyna
Nella sua omelia durante la Liturgia di sabato, Mons. Hlib Lonchyna ha meditato sulle parole della preghiera «Sia fatta la Tua volontà».
Ha sottolineato che la volontà di Dio non è un peso, ma un cammino verso la vera libertà, perché Dio non fa mai del male all’uomo, anche quando lo mette alla prova. «Se vogliamo essere con Dio — ha detto — dobbiamo liberarci dal peccato.
Gesù ci dona sempre più di quanto ci aspettiamo: chiediamo la guarigione del corpo e Lui ci dona quella dell’anima. Non esiste peccato che Dio non possa perdonare a chi si pente sinceramente». Il Vescovo ha inoltre ricordato che l’Anno Giubilare è un tempo di grazia particolare, in cui ogni fedele può ottenere l’indulgenza plenaria.
«Approfittiamo, cari fratelli e sorelle, di questa grande occasione! Quando ci confessiamo, riceviamo l’Eucaristia e preghiamo per il Santo Padre, il Signore ci dona non solo il perdono dei peccati, ma anche dei loro effetti. L’indulgenza plenaria è un dono dell’amore di Dio», ha concluso Mons. Lonchyna.
«Non torneremo da Lourdes a mani vuote» — Mons. Hryhoriy Komar
Domenica 19 ottobre, la Divina Liturgia alla Grotta delle Apparizioni è stata presieduta da Mons. Hryhoriy Komar.
Nella sua omelia, ispirata al Vangelo di Luca «Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso», il Vescovo ha ricordato che nel cuore misericordioso di Dio trovano rifugio tutti coloro che si aprono alla Sua grazia e al Suo amore.
«Non torneremo da Lourdes a mani vuote — ha detto — ma con un cuore pieno d’amore, con il desiderio di compiere nuovi passi sul cammino della nostra santificazione e della nostra vocazione cristiana. Come Bernadette, siamo venuti a questa Grotta per ricevere un messaggio da Dio, per ascoltare ciò che Egli vuole dirci oggi».
Mons. Komar ha sottolineato che la misericordia cristiana è una chiamata universale, anche verso coloro che ci fanno del male:
«La parola di Gesù sull’amore dei nemici può sembrare difficile o persino irrealistica, soprattutto oggi. Ma da dove nasce questa capacità d’amare? Non da noi stessi — ha spiegato — bensì da Dio, che ci dona la Sua grazia. La misericordia è un dono che guarisce il cuore e ci preserva dal diventare simili all’aggressore: è la forza che ci permette di conservare la nostra umanità e la speranza anche nel dolore della guerra».
Cinquant’anni di servizio delle Suore Ancelle
Quest’anno il pellegrinaggio è coinciso con il 50º anniversario della presenza delle Suore Ancelle a Lourdes, che fin dagli anni Settanta accolgono i pellegrini ucraini, guidano la preghiera, organizzano le confessioni e li accompagnano nel cammino della fede.
«Oggi ringraziamo le nostre Suore Ancelle per la loro fedeltà — qui a Lourdes, a Parigi, in tutta Europa e in Ucraina. Il Signore le benedica e mandi nuove vocazioni al loro Istituto», ha detto Mons. Hlib Lonchyna.
Una preghiera che unisce
Come ogni anno, la processione del Rosario è stata la conclusione quotidiana delle giornate di pellegrinaggio. Gli ucraini hanno partecipato con canti, bandiere e preghiere per la pace.
La luce delle candele sui gradini della Basilica e il canto «Dio, grande e unico» hanno reso visibile un profondo spirito di unità e di comunione fraterna.
Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico
Foto: Studio «Amino» di Veniamyn e Oksana Pereboichuk

































































































