Ringraziamento a Dio per 40 anni di servizio: don Avgustyn Babiak è stato nominato Protopresbitero Mitrato

24 giugno 2026

Domenica 21 giugno 2026, a Trento, si è svolta la solenne Divina Liturgia in occasione del 40 ° anniversario dell’ordinazione sacerdotale del Rev. Don Avgustyn Babiak. La celebrazione è stata presieduto da Sua Ecc. Rev.ma Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico dell’Esarcato Apostolico per i fedeli cattolici ucraini in Italia.

Ringraziamento a Dio per 40 anni di servizio: don Avgustyn Babiak è stato nominato Protopresbitero Mitrato

Hanno concelebrato con lui Sua Ecc. Rev.ma Josyf Milian, Vescovo ausiliare dell’Arcieparchia di Kyiv, l’Arcivescovo emerito dell’Arcidiocesi di Trento, Sua Ecc. Rev.ma Luigi Bressan, delegato dall’Arcivescovo di Trento, mons. Lauro Tisi, e numerosi sacerdoti.

Alla celebrazione giubilare sono giunti anche ospiti d’onore: rappresentanti delle autorità locali, il sindaco della città di Trento, un senatore della Repubblica Italiana, rappresentanti della magistratura di Roma, oltre a numerosi fedeli provenienti da Trento, Rovereto, Bolzano e da altre città del Nord Italia.


Proclamazione del decreto del Capo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina

Un momento particolarmente significativo della celebrazione è stata la proclamazione del decreto di Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, l’Arcivescovo Maggiore della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, con il quale, come segno di gratitudine per il servizio di don Avgustyn Babiak, gli è stato conferito il titolo di protopresbitero mitrato e il diritto di indossare la mitra.

«Valutando il Suo zelo per la gloria di Dio e per il bene della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, tenendo conto del Suo lungo ministero sacerdotale svolto a servizio dei fedeli della nostra Chiesa in Polonia, Francia e oggi in Italia, che ha portato abbondanti frutti per la salvezza del Popolo di Dio e per lo sviluppo e il consolidamento dell’Esarcato; riconoscendo in modo particolare il Suo significativo contributo scientifico nel campo della teologia e della storia della Chiesa, soprattutto gli studi sulla figura del Metropolita Andrea Sheptytskyj, così come la Sua instancabile attività accademica e formativa — Le esprimiamo la nostra sincera gratitudine e il nostro riconoscimento e apprezzamento» — si legge nel decreto.

Considerando i numerosi meriti di don Avgustyn Babiak e la sua grande stima tra i fedeli, il Capo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina ha stabilito: «La nominiamo protopresbitero mitrato e Le concediamo il diritto di indossare la mitra».


L’omelia di Sua Ecc. Rev.ma Hryhoriy Komar: il significato della vocazione sacerdotale

Durante la celebrazione liturgica, Sua Ecc. Rev.ma Hryhoriy Komar, nella sua omelia, ha sottolineato il significato speciale della vocazione sacerdotale e ha ringraziato Dio per i tanti anni di ministero del sacerdote don Avgustyn.

«La giornata di oggi è speciale non solo per don Avgustyn, che rende grazie a Dio per quarant’anni del suo servizio sacerdotale. È un giorno di festa non soltanto per voi, suoi parrocchiani, ma oggi ringrazia Dio per il dono del servo di Cristo tutto il nostro Esarcato Apostolico in Italia e tutta la Chiesa Greco-Cattolica Ucraina», ha affermato.

Riflettendo sulla natura del servizio sacerdotale, il Vescovo ha evidenziato: «Il Signore benedice e rafforza coloro che ha chiamato. Egli li manda affinché annuncino la Sua Parola, siano maestri della fede e della vita secondo Dio per gli altri».

Parlando del sacerdote giubilare, il predicatore ha sottolineato che don Avgustyn, durante quarant’anni, ha servito fedelmente Dio e il popolo, senza sprecare il grande dono del sacerdozio ricevuto. Particolare attenzione è stata dedicata al suo lungo impegno pastorale e alla sua attività come autore e studioso della Chiesa: «Don Avgustyn, come scrittore ecclesiale, ha dedicato molte energie affinché le persone comprendessero la propria fede, conoscessero l’insegnamento della Chiesa e scoprissero le figure dei grandi testimoni spirituali, in particolare del metropolita Andrej Szeptycki».

Il Vescovo ha invitato i fedeli a custodire e coltivare il dono della fede, sottolineando l’importanza del ministero sacerdotale nella vita della Chiesa: «Il sacerdote è colui che ci aiuta a crescere nella fede, a rafforzarla e a viverla ogni giorno. Per questo oggi ringraziamo non solo don Avgustyn, ma anche tutti i nostri sacerdoti per il loro servizio a Dio e al popolo».

Nella sua omelia, il Vescovo Komar ha posto particolare enfasi sulla fedeltà del sacerdote alla propria vocazione: «Il Signore manda i sacerdoti affinché annuncino la Sua Parola, siano maestri della fede e della vita secondo Dio per gli altri. Quarant’anni fa don Avgustyn si è presentato davanti all’altare del Signore come sacerdote, e oggi vediamo che non ha sprecato questo grande dono del sacerdozio, ma ha servito fedelmente e con zelo il popolo di Dio e la Chiesa di Cristo».

Commentando l’importante riconoscimento ecclesiale conferito al sacerdote giubilare, il Vescovo ha dichiarato: «Oggi siamo stati testimoni di come Sua Beatitudine Sviatoslav abbia onorato don Avgustyn con un alto riconoscimento ecclesiale, conferendogli la dignità di protoiereo mitrato e il diritto di portare la mitra. Forse questo non rappresenta ancora un ringraziamento completo per quarant’anni di servizio fedele e generoso, ma è un segno visibile che il suo lavoro e le sue fatiche sono stati importanti per la Chiesa e non sono rimasti inosservati».

Riflettendo ancora sulla natura della vocazione sacerdotale, Sua Ecc. Rev.ma Hryhoriy ha evidenziato la missione particolare del sacerdote nella vita della Chiesa: «Il sacerdote di Cristo è anzitutto colui che trasmette la vita divina attraverso i santi Sacramenti, iniziando dal Sacramento del Battesimo. È colui che ci insegna la verità di Dio e la Sua Parola, colui che ci conferma nella fede». Il Vescovo ha ricordato che proprio attraverso il servizio dei sacerdoti i fedeli possono crescere nella fede, partecipare ai Santi Sacramenti e approfondire la propria vita spirituale.

Rivolgendosi ai fedeli, Sua Ecc. Rev.ma Hryhoriy ha richiamato il brano evangelico del centurione romano, la cui fede suscitò l’ammirazione dello stesso Gesù Cristo. Secondo il predicatore, l’esempio del centurione insegna a confidare in Dio, a coltivare la fede, l’umiltà e l’amore verso il prossimo.


Riconoscimento da parte dell’Arcidiocesi di Trento

Durante la celebrazione, l’Arcivescovo emerito dell’Arcidiocesi di Trento, mons. Luigi Bressan, delegato dall’Arcivescovo di Trento mons. Lauro Tisi, ha consegnato a don Avgustyn la Medaglia d’onore di San Vigilio, patrono dell’Arcidiocesi di Trento.

Questo riconoscimento è stato un segno di stima e gratitudine da parte della Chiesa locale per il pluriennale servizio pastorale svolto a favore della comunità ucraina, così come per il significativo contributo allo sviluppo delle relazioni fraterne tra la Chiesa Greco-Cattolica Ucraina e la Chiesa Romano-Cattolica.

Al termine della Divina Liturgia sono giunti numerosi saluti e auguri da parte dei bambini, delle comunità parrocchiali e dei rappresentanti delle organizzazioni ucraine provenienti da diverse città d’Italia.

Ufficio per le Comunicazioni dell’Esarcato Apostolico

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